Con riferimento a quanto apparso su alcuni giornali relativamente agli inconvenienti causati dal violento temporale di domenica pomeriggio sul lungomare di Porto d’Ascoli, l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Poli chiarisce che “i problemi causati dal fango erano facilmente prevedibili ma non per questo evitabili.

Infatti il primo tratto del lungomare è da considerarsi un cantiere aperto a tutti gli effetti. A seguito dello spostamento delle palme – spiega Poli- le stesse sono state rialzate di circa 15 centimetri in modo da posizionare il “colletto?, cioè il limite inferiore del tronco, a livello della pavimentazione che sarà realizzata. La terra di contorno non può essere eliminata perché è necessaria per contenere l’acqua di irrigazione delle palme. Togliendola, si rischierebbe di restare con le zolle scoperte di circa 15 centimetri, con grave rischio per la ripresa vegetativa delle piante?.

E’ pertanto evidente che, in caso di pioggia violenta come quella di ieri – conclude Poli – possano verificarsi disagi a causa del fango, disagi a cui si rimedia con una rapida ed efficace pulizia. Cosa che puntualmente è avvenuta già questa mattina ad opera di Picenambiente?.

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