Doppio successo italiano e soprattutto doppio successo per Daniele Bracciali all’ATP Challenger di San Benedetto presentato dalla Camera di Commercio: l’aretino lascia San Benedetto con il pieno di trofei, dopo una settimana nella quale ha giocato un tennis brillante in singolare ed in doppio in coppia con Giorgio Galimberti e non è mai stato messo seriamente in difficoltà dai suoi avversari. Ci ha provato Cristian Villagran e ci è riuscito per un set, prima di crollare con le gambe ancora memori delle 3 ore e passa necessarie sabato per superare Gorka Fraile.

E si che le condizioni di gioco domenica sera sembravano tutte contro il toscano: campo allentato dal lungo e violento acquazzone del pomeriggio (che ha costretto gli organizzatori a posticipare di 1 ora e mezzo l’inizio della finale), un avversario tenace determinato a rimandare dall’altra parte della rete ogni palla e l’improvviso cambio di clima, dall’afa all’umidità quasi fredda di domenica. E invece Bracciali ha sorpreso i suoi critici, giocando una partita molto attenta e intelligente, attendendo il meno possibile sulla linea di fondo ed utilizzando con frequenza la palla corta.

Villagran ha tentato di essere più aggressivo delle sue abitudini, una mossa studiata per tentare di tenere sulla difensiva Bracciali, finendo però per snaturare il suo gioco. Bracciali si guadagnava una palla break già al terzo game del primo set, salvata da un rovescio vincente di Villagran. L’aretino sbagliava qualcosa di troppo nei fondamentali, forse messo in difficoltà dai rimbalzi più lenti dell’abituale, ma serviva molto bene (come tutta la settimana) ed utilizzava con sagacia l’arma del drop-shot. Proprio una palla corta vincente gli regalava il primo punto sul servizio di Villagran nel tie-break, chiuso con un serve and volley. Da questo punto in poi la partita si chiudeva: Bracciali non sbagliava quasi più nulla, Villagran appariva svuotato di energie, nervose prima che fisiche e l’aretino picchiava di diritto come nei giorni migliori. Settantacinque minuti dopo l’inizio del match, Bracciali poteva esultare per il primo successo sulla terra battuta della sua carriera.

Il trofeo intitolato alla Provincia di Ascoli destinato al secondo classificato è stato consegnato dall’Assessore provinciale Nino Capriotti e dal Presidente della Carisap, Domenico Malavolta, ad un Villagran comunque soddisfatto per l’ottima settimana sambenedettese, conclusa con la prima finale in carriera in un Challenger ATP. L’argentino ha ringraziato il pubblico, dichiarando di amare l’Italia quanto l’Argentina e ripromettendosi di tornare l’anno prossimo. Al vincitore è andato il trofeo intitolato alla Camera di Commercio di Ascoli, consegnato dal presidente Ennio Gibellieri e dal sindaco di San Benedetto Domenico Martinelli.

Sabato sera Bracciali in coppia con Giorgio Galimberti si era già aggiudicato anche il torneo di doppio, un’accoppiata senza precedenti nell’albo d’oro del torneo di San Benedetto. Contro gli argentini Dellatorre e Todero la coppia italiana ha fatto valere la propria migliore attitudine alla specialità e la maggiore familiarità nello giocare insieme. L’Argentina, grande dominatrice della terra rossa nel 2004, esce così sconfitta su entrambi i fronti dal challenger di San Benedetto.

Finale del singolare
Bracciali (ITA) b. Villagran (ARG) 7/6 6/1

Finale del doppio
Bracciali-Galimberti (ITA) b. Dellatorre-Todero (ARG) 6/4 7/5

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