“A Nudo, linguaggi del corpo� è la quinta e ultima mostra facente parte del progetto della Fondazione Carisap dopo Italian Art Colection, Alto volume corporale, Homeless e Spazio Urbano. Il tema del nudo è stato scelto dalla curatrice Gloria Gradassi perché “è un tema popolare che può interessare tutti e, pur avendo una ampia tradizione, è sempre stato al centro delle creazioni degli artisti per le sensazioni che è in grado di suscitare.�

“Dall’Ottocento in poi il corpo nudo, con la fotografia, non è stato più idealizzato, ed oggi attraverso la sua manifestazione gli artisti esprimono i concetti legati alla contemporaneità. È questo quello che accade nelle opere – 33 fotografie e due oli su tela – scelte per l’allestimento della mostra: le diverse interpretazioni degli artisti rispecchiano le diverse visioni che loro hanno del corpo.â€?

“È stato fatto un lavoro su due piani per l’allestimento della mostra�, continua Gloria Gradassi. “Il primo riguarda la città e l’avvicinamento dell’opera d’arte verso un pubblico più ampio; l’altro riguardava il lavoro più critico rivolto ad un pubblico più esperto.�

L’assessore alla cultura Bruno Gabrielli, si dichiara molto soddisfatto ed ottimista per la mostra, visto anche il buon successo di pubblico che i precedenti eventi organizzati a Palazzo Bice Piacentini hanno riscosso. “ A volte si pensa che con le sue forme il luogo possa stridere con ciò che vi viene allestito: in realtà è proprio la contrapposizione che esalta il contenuto dell’esposizione. Palazzo Bice Piacentini sta diventano il centro di arte contemporanea di S. Benedetto.� E come ha sottolineato Gloria Gradassi “S. Benedetto è uno dei pochi centri nelle Marche che può vantare di esporre opere di artisti internazionali così importanti.�

L’assessore Gabrielli si è detto orgoglioso anche della partecipazione di un artista sambenedettese, Paolo Consorti, personaggio noto a livello internazionale. I sedici artisti, provenienti da tutto il mondo, delineeranno con le proprie opere una contemporanea antropologia del nudo, in cui il corpo svestito appare come un oggetto dalle molteplici sfaccettature, sia che venga raccontato in ambito privato che pubblico.

Micha Klein, dj olandese, riporta nei suoi set – veri e propri allestimenti in cui vengono curati luci e scenografie – le ambientazioni psichedeliche del mondo della discoteca. Gianluca Cosci, altro marchigiano di Porto S. Elpidio, ritrae il corpo nudo in maniera oggettiva e realistica con scatti lucidi e oggettivi. L’unico fotografo puro è Dino Pedriali, che rappresenta la sua visione del nudo senza frapporre schermi o filtri. Gli atri artisti presenti sono: Robert Gligorov, Evergon, Mat Collishaw, Nobuyoshi Araki, Dubosarsky & Vinogradov, Anton Corbijn, Santiago Serra, Brigitte Niedermair, Begona Montalban, Luca Francesconi, Stefano Scheda, Maree Azzopardi.

Come ha poi sottolineato Gabrielli, “L’Amministrazione Comunale si sta sforzando affinché S. Benedetto possa offrire qualcosa di valido anche dal punto di vista culturale. Bisogna incentivare il connubio turismo-cultura, sfruttando le prerogative e le capacità che abbiamo a disposizione.

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