VIS PESARO – Criscuolo, Ginestra, Marta, Giordano, Antonelli, Crocetti e Galeri: alla Vis Pesaro mancano le liberatorie di questi calciatori. Alcuni non sui sentono garantiti dal piano messo a punto da Bruscoli, altri sono in vacanza all’estero ed impossibilitati a firmare, mentre Criscuolo ha addirittura messo in mora il club. Per salvare l’iscrizione non resta altro da fare ce inviare in Lega assegni circolari che attestino la volontà di saldare le spettanze arretrate. Il tutto va fatto nelle prossime ore.

FOGGIA – Completato lo staff tecnico, in arrivo il preparatore atletico Alessandro Bucci. In arrivo l’attaccante Araboni, dall’Albinoleffe e la riconferma di Del Core. Si spera di ottenere la comproprietà o il prestito di Da Silva.
E’ stato completato lo staff tecnico; infatti, dopo la presentazione del tecnico Giannini e del suo secondo Pruzzo, sono stati ingaggiati il preparatore dei portieri Lello Senatore e il preparatore atletico Alessandro Bucci toscano anch’egli.

E’ attesa, in sede di calciomercato, la firma dell’attaccante Christian Araboni, provenienza Albinoleffe, nato a Palmanova (UD) il 22/1/79, 25 presenze e 3 gol nella scorsa stagione in serie B. Sempre nell’Albinoleffe, nella stagione 2002-2003, ha totalizzato 30 presenze e 12 gol nel girone A della serie C1.

Novità clamorosa sarebbe la riconferma di Umberto Del Core, per il quale era tornato alla carica il Rimini, che, di fronte ad una richiesta di 750.000 euro, ha rinunciato. A questo punto Del Core sarebbe stato ritirato dal mercato, da parte della dirigenza rossonera, ed andrebbe a completare l’attacco con Araboni e Da Silva, per il quale si è in trattativa con l’Udinese per ottenere la comproprietà o quantomeno il prestito per un anno.

Questione liberatorie: mancano ancora le firme da parte di 9 giocatori ma non dovrebbero esserci problemi ad ottenerle; il termine ultimo per la presentazione delle suddette è il 12 luglio.
Riguardo le liberatorie, ieri si è sfiorato l’incidente diplomatico con De Zerbi, il quale convocato in sede da Coccimiglio, per regolarizzare tutte le spettanze arretrate, avrebbe risposto in malo modo pretendendo che fossero i dirigenti rossoneri a recarsi da lui per ottenere la liberatoria.

BARI – Importanti novità in casa barese. Oggi la Federcalcio ha respinto la richiesta d`iscrizione del Napoli calcio alla serie B. Il Bari, che ha perso lo spareggio per la permanenza nei cadetti contro il Venezia sarebbe il primo a essere ripescato in caso di mancata iscrizione del club partenopeo.

Il calciomercato del Bari non ha avuto ancora l’accelerazione giusta. Questa potrebbe essere impressa dalla definizione della questione allenatore. A tal proposito il caso Papadopulo ormai è rigorosamente a termine, nel senso che solo poche ore dividono il tecnico toscano dal dentro o fuori. Nel caso in cui si dovesse abbandonare la pista che porta all’ex tecnico del Siena la società avvierà una serie di contati con allenatori del calibro di Donadoni, dovrebbe essere il primo della lista, con Cavasin, non ancora interpellato ufficialmente e con Iaconi e Carboni.

Qualcosa si è mosso sul fronte delle uscite con la cessione del giovane centrocampista Brambilla al Carpenedolo, florida società del bresciano, neopromossa in C2. Il ragazzo ha mostrato il suo gradimento per la squadra lombarda dove sicuramente troverà un posto da titolare. Il diesse Fausto Pari, ancora frenato dalla definizione della vertenza allenatore, ha ricevuto richieste per il protiere Spadavecchia e altri giovani ma le offerte non sono state giudicate all’altezza. Abboccamenti sono stati tentati per altri elementi del parco giocatori biancorosso ma chi si affaccia a Milano lo fa con un atteggiamento molto guardingo, in linea con le tendenze del mercato degli ultimi anni.

LANCIANO – Dagli Stati Uniti è arrivata la conferma del diretto interessato: l’indimenticato ex attaccante della Lazio è il nuovo presidente del Lanciano. Giorgio Chinaglia rientrerà in Italia la prossima settimana, ma i primi movimenti ci sono già stati: Giuliano Pesce è stato nominato nuovo direttore generale. Il primo colpo della nuova dirigenza è stato il centrocampista Ticli che nella passata stagione ha giocato per il Monza, ma di proprietà del Milan. Confermato il tecnico Puccica.
Chinaglia è a capo di un gruppo formato da De Angelis e Di Cosimo: acquistato il 90% delle quote. Rimane in società Riccardo Angelucci che rivestirà il ruolo di vicepresidente e dirigente operativo al mercato.

VITERBO – La frase chiave di questo discorso è fuori tempo massimo . Frasetta da mandare a memoria, sulla quale costruire ipotesi, anche oscure, anche paranoiche. Perché tutto può essere buono, in questa storia calcistico-finanziaria di mezza estate.

I fatti. La Viterbese a oggi non è iscritta al prossimo campionato di serie C/1, quel campionato che due settimane fa quasi vinceva. Perché? Perché la società Us Viterbese calcio ’90 , coi suoi nuovi proprietari – la cordata che fa capo all’imprenditore Francesco Greco – non ha presentato la fidejussione bancaria di 204 mila euro entro i termini prescritti dal regolamento di Lega. Termini scolpiti nella roccia in una riunione dello scorso maggio tra tutti i presidenti delle società professionistiche (c’era anche Fabrizio Capucci): 6 luglio, ore 18 in punto. Questo per non ripetere tutta la confusione della passata stagione, quando con le fidejussioni (vere o false) tremò una buona metà delle squadre dalla serie C alla serie A.

L’equazione direbbe: scadenza non rispettata, squadra bocciata. Lo sostiene il presidente di Lega C (il Galliani dei piccoli), Mario Macalli. Lo grida a gran voce il presidente della Provincia (e megatifoso) Giulio Marini in una conferenza stampa convocata in frettissima ieri pomeriggio. Lo temono i tifosi, centinaia di telefonate in redazione per conoscere la situazione. Che non è chiara per niente.

È vero: la scadenza ufficiale sarebbe il 6 luglio. Ma molte squadre non si sono ancora iscritte (undici) e altre lo hanno fatto fuori tempo massimo . Come il Padova: iscritto in C/1 ieri, 7 luglio. Perché? Perché la norma non scritta, ogni anno, prevede deroghe informali alla scadenza stabilita. È il consiglio federale a emettere il giudizio supremo. E il consiglio federale è previsto per il prossimo 16 luglio. Questa è la tesi anche di Francesco Greco, il patron in mezzo alla bufera: «Purtroppo abbiamo saputo solo all’ultimo istante di questa incombenza – dice Greco -: stiamo preparando la fidejussione e la presenteremo in tempi brevissimi. Siamo fiduciosi: deciderà il consiglio federale. Inutile dire che tutte queste chiacchiere mi stanno facendo incavolare». Le chiacchiere. Prima il titolo di un quotidiano sportivo romano, poi la conferenza stampa di Marini.

E allora perché la fidejussione non è stata presentata in tempo? Prima ipotesi: la nuova dirigenza s’è dimenticata o ha saputo troppo tardi dell’impegno (ipotesi che fa lo stesso Greco). Seconda ipotesi: per qualche motivo, anche finanziario, non è stato possibile portare a termine l’operazione bancaria. Tant’è che alla Carivit, la banca della Viterbese, di questa fidejussione non ne sanno nulla. Ipotesi numero tre: qualcuno ha interesse a creare allarme intorno alla vicenda.

Si sa per certo che una corrente di pensiero irradiata dalla Gea (la potentissima agenzia calcistica della premiata ditta Moggi-Zavaglia) dice che non c’è fretta. Il consiglio federale ammetterà ai campionati le squadre con le carte in regola. Quindi niente allarmismi, per ora: c’è tempo per conoscere i verdetti definitivi, e soprattutto c’è speranza. Piuttosto adesso è il tempo delle domande. Perché tutto questo caos (i tifosi direbbero casino ) intorno alla Beneamata? Risposta: perché la Viterbese è al centro di giochi di potere, di scalate, di interessi. Dice Giulio Marini: «Come Provincia ci rivarremmo su chi danneggerà la Viterbese, dato che siamo anche sponsor della squadra».

Ma Giulio Marini è stato anche il capofila di una cordata che appena un mese fa tentò l’assalto a via della Palazzina, respinta in calcio d’angolo da Capucci, che poi cedette a Greco. Dice Giancarlo Gabbianelli: «Prudenza. I giochi sono ancora aperti». Prudenza. Ma anche fede, rosari, messe pro e messe contro, per dirla alla Fantozzi. Preghiamo.

BENEVENTO – «Io all’Avellino? Magari, ma dovete chiederlo a Spatola». Gigi Molino non si smentisce. Parla senza peli sulla lingua. Ma si è informato. In molti gli hanno fatto giungere i messaggi lanciati da Marco e Massimo Pugliese.

Potrebbe essere lui, ora, il primo vero obiettivo per l’attacco dell’Avellino. Ma ora il «Drago» è in vacanza. A Giulianova, per la precisione, dove sta trascorrendo giorni di relax dopo la delusione dei play-off persi a Crotone con il suo Benevento. «Ho sentito le dichiarazioni dei nuovi prorprietari dell’Avellino – dice – ma per il momento posso confermare che non ci sono stati contatti. Sono un calciatore del Benevento e devo molto al presidente Spatola per il trattamento che mi ha riservato. Sono tesserato con il Benevento, ho un contratto di altri due anni. Vediamo cosa succede. A Benevento vogliono fare le cose per bene. Ci hanno scippato una promozione che a mio dire sarebbe stata strameritata».

Molino ha lasciato buoni ricordi. Inutile dirlo: è stato lui il vero protagonista della promozione di due anni fa. «A tutti farebbe piacere tornare a giocare ad Avellino. Ma sono rapporti che ora devono risolvere i Pugliese con Spatola. Sono stato bene in entrambe le piazze, avrei problemi a scegliere ma, se la nuova società biancoverde mi vuole, basta alzare il telefono. So che è difficile perché Spatola non mi cederà così facilmente. Ma mi trovo in una posizione difficile, ogni mia parola potrebbe essere interpretata in malo modo. Quindi aspettiamo l’evolversi della situazione e poi, eventualmente tra qualche settimana, si potrebbe dire qualcosa di più».

Ma i Pugliese hanno parlato bene di lui. Massimo, il fratello maggiore, l’ha detto a chiare lettere. «Vogliamo Molino – ha confermato il nuovo azionista di maggioranza dell’Avellino – e faremo di tutto per riportarlo ad Avellino». Il bomber di Secondigliano non si scomoda. «Vediamo – continua a dire – cosa succede. Voglio godermi qualche giorno di vacanza ancora. Poi conoscerò il mio futuro che, per ora, ripeto, è a Benevento». Con Casillo si è chiusa un’epoca. Ora ci sono i fratelli di Frigento a guidare l’Avellino. «I Pugliese li conosco – conclude Molino – e so che sono persone molto motivate. Con loro la svolta è possibile. Da tifoso dei lupi non posso che augurare alla piazza di ritornare in B. Sarebbe il massimo, con o senza Molino».

notizie tratte dai siti datasport.it, tuttalac.it, foggiacalciomania.it, ilmessaggero.it, ilmattino.it

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