Vivere soli dopo i 75 anni è difficile anche se consente di mantenere autonomia di relazioni e di stili di vita, ma, in questa stagione, il caldo può minacciare la tranquillità e talvolta la salute. Sapere però che, chiamando il numero verde 800 645 333 si può essere inseriti nell’elenco di persone che saranno contattate giornalmente da personale specializzato per sincerarsi dello stato di salute e dare utili consigli, forse aiuterà ad alleviare l’ansia da afa, a sentirsi più tutelati e a non aumentare i disagi provocati dalle patologie croniche. Il servizio, come noto, fa parte del Progetto Helios a favore degli anziani ultrasettantacinquenni residenti nei comuni con oltre 20 mila abitanti, attivato in via sperimentale dalla Regione Marche – Assessorati alla Sanità e ai Servizi sociali. Il progetto prevede che i Servizi sociali dei Comuni e i Distretti sanitari predispongano un elenco con i nomi e i numeri telefonici delle persone anziane che possono trovarsi in difficoltà durante i periodi di caldo estivo. Ma come funziona in pratica il servizio e cosa fare in caso di disagio reale? Basterà chiamare l’800 645 333 o direttamente dalla persona anziana o dai familiari o dai vicini di casa o dai servizi di volontariato per segnalare l’inserimento del nominativo e del numero nell’elenco e poi il “call center” regionale (centro telefonico di informazione-chiamate) chiamerà giornalmente o con cadenza dettata dalla necessità di ciascun utente, sia per avere notizie sullo stato di salute, sia per dare consigli per fronteggiare l’emergenza calura. Nel caso in cui si verifichino situazioni di rischio reale gli operatori si metteranno in contatto con i familiari, il medico di famiglia o la rete di emergenza per l’intervento più appropriato e più sollecito. E’ importante però sottolineare che il servizio, completamente gratuito, viene effettuato in via generale solo telefonicamente e quindi nessun operatore si presenterà a casa delle persone. Si raccomanda quindi agli anziani- non essendo previste visite o interventi domiciliari di routine- di non far entrare in casa persone sconosciute che potrebbero spacciarsi per operatori del Progetto Helios, perché i veri operatori non intervengono se non su espressa e motivata richiesta e non si deve pagare alcuna prestazione. Anche per questo tipo di informazioni si può contattare il numero verde. Tutte le informazioni e anche un utile guida ai consigli utili contro il caldo redatta dal Dipartimento Servizi alla persona e alla comunità e dall’ASUR si possono trovare, oltre che presso i Servizi sociali dei Comuni, i Distretti sanitari, le Farmacie, i centri di aggregazione sociale, anche su internet nel sito della Regione Marche: www.regione.marche.it . Inoltre, se per caso si è dimenticato il numero verde, è possibile visualizzarlo sulle pagine del Televideo della giunta regionale su Rai 3 (alla pagina 513-Salute). (ad’e) I comuni interessati dal Progetto Helios sono: Ancona; Pesaro; Fano; Ascoli Piceno; San Benedetto del Tronto; Senigallia; Macerata; Jesi; Civitanova Marche; Fermo; Fabriano; Osimo; Falconara Marittima; Porto San’Elpidio; Recanati; Tolentino. Le buone regole contro il caldo: Alimentazione- il rischio maggiore è la disidratazione( spesso l’anziano non avverte lo stimolo della sete) : 2 litri di acqua al giorno; moderare le bevande gassate, zuccherate e i caffè ( non bevande ghiacciate per non rischiare la congestione); molta frutta e verdura, pasta con pomodoro, pesce e carne magra, formaggi freschi. Evitare cibi grassi e piccanti. Ambiente e stili di vita : arieggiare il più possibile le stanze il mattino e poi chiudere vetri e imposte; rinfrescare con un ventilatore. Può essere utile anche un deumidificatore. Uscire solo il mattino presto e verso il tramonto, riposare nelle ore più calde. Indossare indumenti chiari in fibra naturale, copricapo e occhiali da sole. Cosa fare in caso di collasso o colpo di calore: dopo aver chiamato il medico, nel frattempo è necessario distendere il malato con le gambe sollevate rispetto alla testa e in luogo ventilato, abbassare la temperatura corporea con una borsa del ghiaccio in testa o avvolgendo il malato in un lenzuolo bagnato; reidratare con acqua e zucchero o sale. Mai somministrare bevande alcoliche che peggiorerebbero lo stato di shock.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 93 volte, 1 oggi)