Agli ordini dell’arbitro Philip D’Ereck, la coppia Palpacelli-Scala deve arrendersi alla vivacità degli argentini Della Torre-Todero. Tre set avvincenti che hanno fatto sperare il nutrito pubblico accorso a sostenerli. Un Italia-Argentina, nel doppio maschile, difficile da prevedere. Sono stati i sudamericani a prendere le redini del match giocando spesso uno sull’altro, tastando soprattutto la forza di Scala. Le armi che hanno condotto Della Torre- Todero a vincere i primi quattro giochi sono state soprattutto il predominio sulle smorzate di dritto. Sullo 0-4 gli italiani però non si sono arresi, anche se la loro rimonta è durata poco, raggiungendo l’apice dello spettacolo con. uno smash di rovescio di Scala. Primo set conclusosi 3-6 per i rivali argentini.

Dopo una piccola pausa Palpacelli e Scala sono entrati in campo più decisi. I due italiani hanno approfittato di un calo di tensione degli avversari imponendosi con tutta la loro forza e astuzia. Si sono aggiudicati il secondo set (6-3) strappando anche il servizio al duo argentino (rimasto a zero punti) sul risultato di 3-2.

Un set par e il terzo è il decisivo per passare il turno. Nell’atto finale, gli italiani sono sembrati inizialmente deconcentrati poiché i loro rivali sono riusciti a vincere il primo gioco solo con i servizi. Sul 5-2 e con due match ball pro Della Torre-Todero, Palpacelli-Scala hanno tentato una formidabile rimonta che ha imbrigliato i due sudamericani strappando forti applausi dal pubblico. Quando l’impresa di recuperare sembrava possibile, Della Torre e Todero sono però riusciti a chiudere sul 7-5 l’ultimo set.

Nella sfida di singolo maschile diretta dall’arbitro Pasquale Pantaleo, il sambenedettese Daniele Giorgini ha incontrato l’ascolano Simone Vagnozzi. I due promettenti atleti, diversi per fisicità, si sono sfidati contando molto sulla loro forza nonostante si conoscessero bene per aver giocato in coppia lo scorso anno in una finale. Sono bastati solo due (lunghissimi) set per veder emergere Simone. Nel primo set, Daniele è sembrato contratto tanto che lui stesso ha detto di essere teso. Ha sbagliato quasi tutti i servizi iniziali, cercando le palle lunghe e trovandosi in difficoltà sulle corte poiché rimaneva a fondo campo.

Vagnozzi si è mostrato più dinamico sulle palle alte, mentre ha stentato di più sulle palle basse che raramente hanno sortito l’effetto voluto, infrangendosi spesso sulla rete. Velocità e volèe sono state determinanti per il ragazzo di Ascoli benché si sia arrivati al T-break con un 7-6 (3). Nel secondo set, Giorgini è apparso più concentrato tanto da vincere immediatamente due giochi. Poi si è fatto rimontare fino al 3-2. Al match ball Daniele ha ceduto per 7-5 in una sfida che ha tenuto con il fiato sospeso i tanti appassionati rimasti nonostante l’ora tarda.

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