FOGGIA – Ieri è stata ottenuta la fidejussione bancaria per coprire i pagamenti previdenziali e contrattuali dei tesserati da 207.000 euro che insieme alle liberatorie rappresentano l’ultimo ostacolo, da presentare in federazione, per regolarizzare l’iscrizione al campionato di serie C1.

Sempre nella giornata di ieri sono state pagate le spettanze ai componenti della rosa per quanto concerne il periodo 20 Maggio-30Giugno.
Sempre in ottica mercato è quasi certo il prestito di D’Allocco al Manfredonia, mentre farà parte dello staff tecnico anche Pruzzo (nel ruolo di secondo) richiesto dal mister Giannini.

Capitolo-giocatori: proposto il rispetto del contratto, fino al giugno 2005, per il centrocampista Pasquale Catalano, ma il calciatore si è preso qualche giorno di tempo. Proposto l’allungamento del contratto fino al 2005 per Umberto Brutto, ma l’esterno si ritiene insoddisfatto dell’offerta e rimanda tutto al calciomercato. Tra alcuni calciatori serpeggia il malumore, per cui sul loro destino se ne saprà di più durante la settimana, anche se appare evidentemente queste proposte sono state avallate dall’allenatore Giuseppe Giannini, che non a caso, ha individuato due componenti della spina dorsale della squadra come Catalano e Brutto.

Oggi dovrebbe essere la giornata dell’attaccante Umberto Del Core, assente ieri «solo perché ho ricevuto in ritardo la convocazione, altrimenti ci sarei andato come tutti». E proprio il bomber barese non chiude le porte a un clamoroso ritorno. «Non ho proprio niente in contrario a Coccimiglio, ho espresso il desiderio di giocare in B ma non credo che si tratti di un delitto, ma solo di un desiderio – aggiunge – se dovessero propormi di tornare a giocare qui ci penserei, del resto a Foggia sono stato benissimo… ».
Sul fronte societario si sta creando un certo risveglio dopo la tempesta; alcuni imprenditori locali avrebbero espresso il desiderio di acquisire parte delle quote e notizia dell’ultima ora (comparsa su un quotidiano sportivo), l’ex patron del Foggia, Pasquale Casillo, libero da impegni dopo l’avvenuta cessione dell’Avellino, sembra interessato ad entrare nell’organigramma societario, intravedendo in Coccimiglio un partner ideale per rinverdire i fasti di un tempo.

Campagna abbonamenti a gonfie vele; infatti, in due giorni (sabato e domenica) sono stati sottoscritti 250 tessere di cui 150 di tribuna.

COSENZA – “Adesso ci siamo stancati: due giudizi amministrativi, peripezie, appelli, incipienti perdite economiche ed il dott. Carraro si ostina a non volere iscrivere il Cosenza calcio 1914: lo faccia subito
altrimenti lo denunceremo per abuso d’ ufficio”. Lo afferma, in una dichiarazione, Antonio Gentile, senatore di Forza Italia che è anche primo firmatario della legge di riforma del pugilato, attualmente ferma in commissione a Palazzo Madama.

“Siamo stanchi di subire vessazioni – aggiunge Gentile – da parte di organismi che non hanno un briciolo di affidabilità. Forse paghiamo la colpa di non avere qualche debito nei confronti di un’ importante banca vicina al Presidente della Figc? Non è nostro stile usare questi argomenti, ma non ne possiamo più. Forse i signori della Figc scambiano la signorilità dei cosentini per stupidaggine. Purtroppo, se avessimo avuto istituzioni locali più attente, lo scorso anno non saremmo finiti così, ma Carraro sappia che siamo disposti a protestare anche il giorno di ferragosto sotto la sua abitazione per difendere i nostri diritti”. Intanto un invito al Presidente del consiglio dei Ministri ad intervenire presso i vertici della Figc e della Lega affinché venga risolta la vicenda del Cosenza Calcio è stato rivolto dal leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, in una lettera inviata a Silvio Berlusconi.

“Cosenza – scrive Corbelli nella lettera – è la sportiva, civile e colta città che qualche anno addietro le ha conferito, con la sua Università della Calabria, la Laurea honoris causa. Oggi questa stessa città continua ad essere penalizzata, discriminata e umiliata dal presidente Carraro che con un incomprensibile accanimento vuole cancellarla dal panorama calcistico nazionale dopo oltre 90 anni di storia umile e gloriosa e per un addebito assolutamente irrilevante e ridicolo: il ritardo di un giorno nella presentazione delle fidejussioni”.

“Nell’ Italia degli scandali – ha aggiunto Corbelli – si salvano le società che hanno accumulato centinaia di miliardi di debiti e si vuole poi colpire e distruggere solo il Cosenza, togliendo a questa città e alla provincia un patrimonio immenso e insostituibile qual è la squadra di calcio. Le chiedo, a nome di tutti i cosentini, di fermare Carraro e di impedirgli di portare a compimento il suo disegno: distruggere e cancellare il Cosenza calcio. Da Cosenza, dalla Calabria chiediamo solo Giustizia, quella stessa Giustizia che lei da quando è sceso in politica invoca ogni giorno per altre vicende”.

“Una ultima – ha concluso – ma non certo meno importante considerazione: la riammissione del Cosenza in C1 non comporta danni per nessuna altra società. Scriva egregio Presidente una bella pagina di Giustizia, non solo sportiva. A Cosenza, in Calabria e in Italia l’aspettano”.

MARTINA – Se Taranto e Brindisi piangono, Martina certamente non ride. Proprio nel momento in cui la crisi societaria sembrava a un passo dalla definitva risoluzione, ecco il colpo di scena degno del miglior film giallo.

La cordata rappresentata dal sindaco Leonardo Conserva si è clamorosamente tirata indietro dopo che Gianfranco Chiarelli e i suoi soci hanno manifestato l’intenzione di non proseguire, nemmeno facendo affiancare dagli stessi imprenditori reclutati dal primo cittadino martinese il quale, attraverso una nota, spiega testualmente: “Occorre far chiarezza – scrive testualmente Conserva – che numerosi vecchi soci avevano proposto e offerto personalmente al sindaco, sin dai primi giorni del mese di giugno, in un apposito incontro la propria disponibilità a proseguire l’impegno nella gestione del Martina, purché confortati dalla presenza di altre nuove forze economiche, in maniera da garantire il futuro del calcio martinese.

Oggi si apprende, e si prende atto, direttamente dagli stessi vecchi soci che non intendono più proseguire la propria esperienza, per stanchezza e perché dubbiosi sul buon esito della positiva soluzione della situazione debitoria consolidatasi, a loro dire intorno a 650mila euro. Dagli stessi si apprende, altresì, che esiste la possibilità di cessione esterna all’ambiente locale della società da potersi effettuare direttamente da parte del Martina.

“Mi auguro che il sindaco non si tiri indietro – ha replicato nel corso di un’intervista lo stesso Gianfranco Chiarelli -. e responsabilmente ci faccia conoscere il nome dei nuovi imprenditori con i quali potremo stabilire un serio contatto in modo da assicurare un futuro alla squadra”.

BARI – Giuseppe Papadopulo è pessimista su un suo prossimo approdo sulla panchina dei galletti: “In ogni caso in Toscana non torno – spiega – Il Bari non può aspettarmi in eterno. Ho espresso gradimento per la piazza e per la società, ma capisco che questi giorni di attesa bloccano la programmazione del prossimo campionato”. Nessuna previsione sul futuro: “Il presidente sta facendo il suo interesse, mentre io spero di allenare al più presto la mia nuova squadra”.

GIULIANOVA – Il Giulianova legherà il suo immediato futuro ad Augusto Gentilini (contratto annuale), che è stato finalmente annunciato. Prima, infatti, il tecnico ha dovuto aspettare di essere liberato dal vincolo contrattuale che lo legava alla scomparsa L’Aquila, con il liquidatore Alessadroni che ha evidentemente chiesto la rescissione del contratto davanti al giudice competente all’apertura della procedura fondamentale del club. Era solo un banale vizio di forma, perché Gentilini, insieme al presidente Quartiglia e al direttore sportivo Fabio Lupo, aveva già disegnato il Giulianova del futuro. Una squadra ancora più giovane e dai costi molto contenuti. La piazza sposerà il progetto e confiderà nella bravura di un allenatore che a L’Aquila ha centrato due salvezze che hanno del miracoloso, prima di mollare il terzo anno quando forse neanche Alex Ferguson avrebbe potuto fare meglio.

TERAMO – Il presidente Malavolta jr ed il diesse Traini si stanno scatenando per assicurare al confermatissimo Luciano Zecchini una squadra che, come due anni fa, sarà in grado di puntare alla serie B. L’anno passato ha scottato Malavolta, che è uno abituato a vincere, e per questo stavolta le cose saranno fatte per bene. Impossibile puntualizzare le tante trattative intavolate dalla dirigenza biancorossa, che però ha ufficializzato un colpo che avevamo anticipato da tempo: si tratta di Gaetano Calà Campana, centrocampista proveniente dal Paternò. La settimana milanese sarà di fondamentale importanza per capire come verrà completata una squadra che già di suo appare molto competitiva.

ACIREALE – L’accordo c’è, la firma non ancora. Ma ci sarà. Il gruppo Finera, facente capo al presidente del Catania, Pulvirenti, ma anche patron dell’Acireale, è convinto che dopo che nella riunione di lunedì si è trovato l’accordo, presto questo verrà messo nero su bianco per il passaggio dell’Acireale alla cordata di imprenditori siciliani che da tempo è in trattative con Lo Monaco. L’amministratore delegato dei granata è ottimista. Non è escluso che colui che ha fatto da trait-d’union tra la cordata e Pulvirenti possa restare ancora nell’Acireale. Nei prossimi giorni è previsto l’annuncio del nuovo allenatore.

notizie tratte dai siti calciofoggiamania.com, datasport.it, BluNote.it, tuttalac.it, giornaledi calabria.it

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