Lunedì 5 luglio: sulla Samb tutto tace. Il direttore sportivo della Samb Adriano Polenta si sta recando, in serata, presso il Quark Hotel di Milano, sede deputata allo svolgimento del calcio mercato estivo. Ma quali sono gli obiettivi della Samb?

Nessuno, per ora. Se Polenta conferma indirettamente che il tecnico della prossima stagione sarà Salvatore Vullo (“Abbiamo Vullo contrattualizzato, il tecnico in questo momento è lui?), tutto tace riguardo il resto. A partire dalle cose più semplici: come la data e la sede del ritiro, oramai imminente (si dovrebbe partire fra una quindicina di giorni), o una pur minima idea di squadra (“Per ora non abbiamo ricevuto nessun suggerimento o nessuna indicazione sugli obiettivi di questo calciomercato?).

Certo, le scusanti non mancano: Gaucci lotta su innumerevoli fronti (vendita del Catania, ricorso per avere il Perugia in A, tentato “affitto? del Napoli), e non riesce a vendere la Samb in un momento in cui sono tantissimi i club in vendita che non riescono a trovare acquirenti, e in cui in tanti non riusciranno ad iscriversi al prossimo campionato.

La tifoseria è divisa: c’è chi vorrebbe buttarla contro i Gaucci, chi invece non dispensa delle “miracolose? trovate di Luciano e del fatto che, in pochi giorni, sarà possibile allestire un organico da primato. C’è un dato di fatto: Gaucci resta il presidente della Samb e come tale, pur tra comprensibili difficoltà, deve parlare chiaramente alla sua tifoseria.

Adriano Polenta resterà a Milano fino al prossimo 9 di luglio. Tutti i giocatori a fine contratto andranno via da San Benedetto: Manni e Borneo sono seguiti dal Cesena, Fanesi è prossimo alla Lodigiani dove dovrebbe incontrare l’ex rossoblù Criniti.

da www.soccerage.com

05/07/2004. Il contratto per mettere il Napoli nelle mani di Gaucci non c’è ancora, non è stato firmato. L’accordo siglato da Luciano Gaucci e Paolo Bellamio prevede, naturalmente, una via di fuga per il patron del Perugia. I professionisti hanno scritto che è «sospensivamente condizionato all’accettazione della costituzione giuridica del fitto d’azienda da parte della Federcalcio, con data fissata al 5/7/2004», che è oggi.

Insomma, se entro mezzanotte non ci sarà il «via libera» ufficiale da parte della Figc, Gaucci può chiedere di mollare tutto e tornare a pensare solo al suo Perugia. Sembra, però, che la scadenza non abbia valore ultimativo: l’amministratore del Napoli va dicendo che quella data è stata scritta più che altro per essere utilizzata come strumento di pressione nei confronti dei tesserati e della Federcalcio. Si tratterebbe, insomma, di una scadenza piazzata lì più per mettere con le spalle al muro Carraro e i giocatori azzurri che per cancellare realmente il contratto.

Il giorno delle decisioni definitive, sarà, invece il nove di luglio, venerdì prossimo. In quella data avvocati e commercialisti sono convocati a Napoli, con Bellamio e Gaucci, per siglare il vero contratto di fitto/cessione di azienda. Non ci sono garanzie bancarie a favore dell’operazione che prevede il fitto per cinque anni a cinque milioni all’anno più una maxirata finale per l’acquisto del club di 21 milioni. Le uniche garanzie, ha spiegato Bellamio, sono l’impegno sulla totalità delle
azioni della società subentrante, più impegni «personali» di Luciano Gaucci e del figlio Alessandro.

Intanto, questa mattina, il focoso patron del Perugia aspetta Serse Cosmi nel suo studio di Roma, per presentargli il suo piano futuro. Spiegherà all’allenatore il progetto-Napoli e tenterà di coinvolgerlo, spiegandogli naturalmente che non c’è ancora nulla di certo e che le possibilità che l’affare vada in porto sono legate alle decisioni della Federcalcio e alla necessità di convincere i calciatori a rinunciare al settanta per cento degli otto stipendi non percepiti.

Proprio per chiudere l’operazione di pagamento ai giocatori, Gaucci si è detto disposto a versare immediatamente 3,6 milioni di euro. Ma non si tratta di un regalo al Napoli. Quei denari verrebbero sottratti dalla prima rata di fitto per il prossimo campionato, così la società azzurra si ritroverebbe ad incassare solo un milione e quattrocentomila euro e dovrebbe aprire le trattative per un concordato con creditori che aspettano in totale 61 milioni di euro, offrendo loro, per il primo anno, di spartirsi poco più d’un milione e mezzo.

Nel frattempo i rappresentanti di Gaucci insistono col pressing sulla Federcalcio. Questa mattina Francesco Serao e l’avvocato Giovanni Bruno si pesenteranno in via Allegri, sede della Figc, chiedendo qual è la decisione presa sulle richieste di affiliazione della Napoli Sportiva e sui permessi per la cessione in fitto dell’azienda-Napoli alla nuova compagine. La decisione potrebbe essere presa direttamente dal presidente Carraro, senza necessità di ottenere pareri ufficiali. Sembra, però, che il presidente della Federcalcio sia intenzionato a convocare la Corte Federale per chiedere un parere legale sulla vicenda. Quella convocazione sarebbe prevista intorno alla metà di luglio, forse proprio il giorno 15. Ma per quella data l’iscrizione dovrà essere già stata formalizzata, e il Napoli avrà bisogno di chiarezza: il giorno seguente, infatti, c’è l’udienza davanti al giudice Caria e non saranno concesse scappatoie. O si troveranno i denari o sarà aperta la procedura fallimentare.

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