Da ieri la Picenambiente, d’intesa con il Comune e con il coordinamento della Capitaneria di Porto (il suo Nucleo sommozzatori sta lavorando per assicurare la vigilanza e il corretto posizionamento delle attrezzature tecnologiche), sta ripulendo il bacino portuale dalla grande massa di mucillagini che vi si sono accumulate nei giorni scarsi causando gravi problemi agli impianti delle imbarcazioni.

Uno speciale sistema, messo a punto da Picenambiente, sta provvedendo ad aspirare l’acqua che poi viene filtrata e rigettata in mare lasciando in un cassone soltanto le alghe. Per raccogliere le mucillagini sono stati rispolverati i famosi “salsicciotti”, cordoli galleggianti acquistati all’epoca della prima emergenza e tenuti in deposito. Con questo sistema è stato possibile restringere il campo d’azione delle pompe alla radice del molo nord, liberando il resto del bacino portuale.

Il problema delle mucillagini è stato anche il motivo di un sopralluogo che stamane l’assessore comunale alla pesca Marco Lorenzetti, il presidente della Provincia Massimo Rossi e la Capitaneria di porto hanno effettuato stamane in ambito portuale.

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