“Qualcosa si sta muovendo. Dopo la brutta figura della Nazionale azzurra in Portogallo gli organi federali vogliono correre ai ripari. E’ tempo di dare fiducia ai nostri giovani: il Coni si è convinto a dare il via ad una vera e propria rivoluzione negli sport di squadra. La giunta del comitato olimpico vuole approvare una norma che a partire dal 2006 obblighi ogni squadra ad avere almeno il 50% di giocatori italiani. La decisione però non è piaciuta all’Unione Europea, che è intenzionata a mettere i bastoni tra le ruote al Coni.

Non sarà facile quindi regolare la presenza di giocatori stranieri nei campionati italiani. “Se la misura sarà confermata – indicano le fonti di Bruxelles – l`Italia sarà chiaramente in infrazione del diritto comunitario dal momento che questo caso specifico è già stato preso in considerazione e giudicato contrario alle norme comunitarie dalla Corte di giustizia dell`Ue”.

Ora però è l’Uefa a correre in soccorso del Coni. L’organo europeo è intenzionato a inserire nei regolamenti una norma che “costringa” tutte le squadre ad avere almeno sei giocatori in rosa cresciuti nel vivaio. Il numero preciso verrà discusso e deciso nei prossimi mesi. Questa norma non sarebbe discriminatoria, infatti un giocatore del vivaio non dovrà essere per forza italiano: potranno crescere nei vivai italiani giocatori come Martins e Bojinov. Andrà comunque decisa l’età massima che un ragazzino dovrà avere per essere considerato parte integrante del vivaio: si parla di 10 anni. Obiettivo è la stagione 2005/06″.

da www.datasport.it

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