“NAPOLI – Salutate Isernia e L’Aquila, che hanno posto fine all’agonia societaria rinunciando a giocarsi gli ultimi, disperati tentativi per iscriversi ai prossimi campionati, le prossime scadenze ci diranno verso chi dovremo sventolare il fazzoletto. Quella del 30 giugno era una scadenza proforma: si trattava di versare venti milioni delle vecchie lire per dare un segnale: che tutto è a posto, o che comunque si lotterà fino alla fine per iscriversi ad una categoria difesa o conquistata sul campo. Tanto che anche un tifoso, come successo a Palma Campania, poteva farlo. Come lo ha fatto. Alle prossime scadenze però non basteranno i tifosi o i singoli, perché i soldi da versare saranno molti di più. Il 6 luglio la palla passerà alla Lega di Firenze, che esaminerà la documentazione presentata al 30 giugno: le fideiussioni di poche migliaia di euro e le ricevute liberatorie dei calciatori. Bene. Si comincerà a dire: ma dove sono le liberatorie di queste o di quella squadra? Una settimana dopo, il 12 luglio, la Covisoc in base ai propri esami ufficializzerà le squadre non ammesse ai campionati. E saranno dolori.Una decina di giorni per presentare ricorso alla Coavisoc e poi il 26 il giudizio di quest’ultima. Un giorno dopo, il 27, il Consiglio Federale diramerà l’elenco delle squadre iscritte ai campionati professionistici, tenendo conto, per i ripescaggi, delle classifiche di merito che la solerte Lega di D fornirà il 12 luglio e delle preferenze arbitrarie che la Lega di C esprimerà per le squadre retrocesse. Vediamo, girone per girone, quali sono le situazioni difficili. Molte delle quali addirittura impossibili.
C1-B

AVELLINO – Presentata l’iscrizione al campionato di C, non le liberatorie. Quelle i tesserati devono ancora firmarle, e patron Casillo deve pagare parecchi creditori prima di potersi iscrivere regolarmente al campionato. Il tempo è poco, così come i denari a disposizione dell’ex re del grano, mentre la situazione societaria non sembra essere in evoluzione.

MARTINA – Situazione in evoluzione a Martinafranca dove dopo il disimpegno della società il sindaco si sta prodigando per dare continuità al futuro del calcio nella cittadina pugliese. Non dovrebbe presentare problemi la situazione debitoria ma entro poco tempo vanno trovate le fideiussioni per completare l’iscrizione al campionato.

VIS PESARO – Sono cominciati gli incontri tra la società biancorossa e i giocatori per ottenere le ricevute liberatorie, ma i dubbi riguardano il ripianamento dei debiti e le fideiussioni per garantire la prossima iscrizione alla C1. Ci vogliono parecchi euro e non tutti i tifosi sono convinti che Bruscoli, specialmente dopo quanto successo negli ultimi tempi, metterà ancor mano al portafoglio.

FOGGIA – Un provvedimento che vale più di un ripescaggio: l’US Foggia è in C1. La delibera della FIGC dopo i due “no” ricevuti in precedenza ha fatto esplodere Foggia. Il 30 giugno che cancella il 6 aprile, data in cui fu ufficializzato il fallimento del club. Mercoledì, invece, la FIGC ha iscritto alla serie C1 la società nata dalle ceneri del vecchio club e facente capo a Giuseppe Coccimiglio, acclamato ed osannato in una conferenza stampa di festa allo stadio Zaccheria. Non c’è stato neanche bisogno del Lodo Petrucci, che avrebbe fatto perdere la C1 ai rossoneri. Sono bastate alcune garanzie, comprese quelle di chi ha consentito ai rossoneri di chiudere il campionato regolarmente nonostante lo stato di insolvenza in cui versava la vecchia e defunta società.

SORA – Il Comune in soccorso del Sora ha provveduto attraverso l’immissione nelle casse sociali di 300 mila euro a salvare la squadra dal baratro. L’intervento delle istituzioni, in questo caso, ha evitato che il calcio scomparisse dalla città.

FERMANA – Un incontro positivo tra il sindaco ed il patron Battaglioni ha indotto quest’ultimo a tornare sui suoi passi e ad impegnarsi per salvare il club. Battaglioni, iscritta la squadra al campionato, provvederà a reperire le fideiussioni necessarie a coprire gli ultimi buchi, per consentire ai canarini di giocarsi ancora le carte per la C1.”

articolo tratto da www.tuttalac.it

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