Ostacoli all`orizzonte del futuro del Napoli. La Figc pare non essere intenzionata a dare l`ok al progetto di Luciano Gaucci, che prevede la cessione del ramo d`azienda, fulcro sul quale poggia l`intera manovra. La federcalcio tentenna di fronte all`ipotesi di dare delle deroghe che potrebbero aprire un contenzioso con gli altri club, e vuole evitare un`estate peggiore di quella dell`anno passato. La vicenda è ancora lontana dalla definizione.

Dunque il “fitto del ramo d`impresa” è il nodo del contendere, ovvero l`acquisto da parte di Gaucci della gestione della parte tecnica del Napoli per 5 anni, in cambio di 25 milioni di euro. Questa eventualità è prevista dal codice civile, ma non dalle carte della Federcalcio. Per la firma del contratto quindi c`è bisogno di tempo. Perché si realizzi l`ipotesi è infatti necessario che venga approvato dalla Figc il principio della cessione del ramo d`azienda, fulcro sul quale poggia l`intera manovra.

“Quando il contratto sarà firmato” – ha precisato l`amministratore unico del Napoli, Paolo Bellamio – “lo renderemo noto. Abbiamo chiacchierato e trattato sulle basi di quello che gia` si conosce. Ai tifosi posso soltanto dire che ci sono ottime speranze di arrivare ad un risultato positivo”. “Nella vicenda” – ha concluso – “ci sono novità, ma al momento c`è nulla di concreto. Bisognerà attendere”. Nello studio dell`avvocato Vincenzo Cesaro era presente, in rappresentanza di Gaucci, il commercialista napoletano Francesco Serao.

articolo tratto dal sito ww.datasport.it

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