Da sempre, le ordinanze delle capitanerie di porto intimano di lasciare libero
un passaggio di qualche metro dalla riva del mare (spazio pubblico).
Immaginiamo dunque il nostro turista, che viene a San Benedetto
per una vacanza “naturale?, pagare fior di euro per vedere il bene
ambientale primario della nostra città (il mare e la riva) e ammirare una
cartellonistica pubblicitaria posta nel luogo meno adatto a tal scopo.

Inoltre gli operai che hanno ricevuto l’ordine di piantare i cartelloni,
alla richiesta di esibire la documentazione che li autorizzasse ad occupare
uno spazio di esclusiva competenza dei concessionari di spiaggia (che
pagano ogni anno per avere questo diritto), spiegavano che era una
decisione “dell’assessore?
. Erano stati riforniti di una delibera di giunta
comunale e di una lettera.

La delibera di giunta comunale n°223 del 28 maggio 2004 affida alla società
Turismo Service Soc.Coop. lo svolgimento dei servizi di salvataggio
in mare, per una quota a carico del Comune di San Benedetto pari a 27.900
euro nel 2004 e di 38.880 nel 2006. Nessun riferimento che
riguardi la possibilità di insediare cartellonistica pubblicitaria nelle
concessioni demaniali.

Assieme a questa delibera i due operai mostravano una lettera allegata: lettera che, sia detto inizialmente, non è agli atti della delibera di giunta.
La lettera conteneva una richiesta, avanzata da parte della società Turismo
Service, verso la Polizia Municipale al fine di poter transitare sul marciapiede
del lungomare con un automezzo per svolgere operazioni di carico e scarico
di materiale. Nella lettera si spiegava che questa operazione avrebbe
riguardato esclusivamente le spiagge libere. Ma: a)non si faceva alcun
riferimento ai cartelloni pubblicitari; b) non veniva presentata la
risposta della Polizia Municipale (c’è stata?), ma soltanto la richiesta; c) e
soprattutto si diceva che lo scarico del materiale, da utilizzare per l’uso del
servizio di salvataggio a mare, avrebbe riguardato soltanto le spiagge
libere
.

Chi ha dato l’autorizzazione? C’è un documento ufficiale lo prevede?
Perché ai concessionari di spiaggia viene detto che è una decisione
“dell’assessore?? Perché si presentano dei documenti non ufficiali?

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