“Abbiamo fortemente voluto e tenacemente organizzato il Raduno Antirazzista Internazionale perché nel periodo in cui le curve italiane venivano identificate con gli squallidi buh collettivi rivolti ai giocatori di colore, noi curva da sempre antirazzista ed antifascista non potevamo permettere che la nostra mentalità ultras venisse inficiata da fantasmi neofascisti, neonazisti e xenofobi. Oggi a riprova di quanto detto sono sotto gli occhi di tutti le innaturali amicizie basate su “onore e fedeltà” strette tra tifoserie che fino all’ultimo per aggregare adepti hanno coperto la loro vera essenza con la scusa dell’ apoliticità. Come non ricordare a tal proposito alcune manifestazioni indette in nome della apoliticità e dell’essere ultras poi macchiate da slogan e simbologia fascista (Milano) se non controllate dall’inizio alla fine dall’estrema destra (Roma)?
L’antifascismo e l’antirazzismo come codice genetico di riconoscimento, la difesa dei nostri diritti e della nostra identità, come unica forma di agire per sopravvivere alla crociata inquisitoria scatenata dal parlamento per mezzo delle questure e alla mercificazione del calcio imposta da pay tv e presidenti miliardari.
Come unica forma di protesta intransigente e pubblica contro quello che viene chiamato calcio moderno. Un calcio in cui i “giochi sporchi” sono stati di gran lunga superiori a quanto da noi detto ed ipotizzato in tempi non sospetti: false fideiussioni, decreti spalmadebiti contrari agli indirizzi della comunità europea, bilanci truccati e quasi mai controllati, campionati infiniti a 20, 22, 24 squadre, ipotesi di superlega riservata alle società con maggiori possibilità di mercato televisivo (e non solo) in cui il sano agonismo lascia il posto ad interessi contrari a qualsivoglia principio sportivo. Insomma di tutto di più. Così come c’è chi contro ogni interesse collettivo legifera in Parlamento per difendere gli interessi suoi e dei suoi amici più fedeli, nel calcio italiano c’è chi in barba all’emotività dei tifosi gestisce il business contro ogni principio di equità e trasparenza. Così, potentati ambigui padroni dei cartellini di calciatori e allenatori riescono a condizionare i risultati del campo. Così, presidenti affaristi fanno profitti infiniti per poi sparire con il bottino e lasciare in eredità il fallimento. Così una lega ed una federazione minate dal conflitto di interessi sono sempre pronte a difendere l’indifendibile pur di restare al potere. Doping sportivo, doping amministrativo e doping da scommessa, ecco la vera faccia del calcio moderno. Di fronte a tale scempio il Parlamento italiano non ha trovato altra via di fuga che quella di spostare l’attenzione sulla violenza, criminalizzando non solo gli ultras (i più colpiti) ma i tifosi tutti. Non potendo essere riferite ad un gruppo specifico di persone, perlomeno fino a quando non passa il teorema dell’associazione a delinquere finalizzata a violenze contro le forze dell’ordine, le leggi speciali, infatti, riguardano una parte delimitata del territorio italiano: lo stadio. In questo spazio, estendibile alle varie tappe (autogrill) effettuate dai tifosi in trasferta, chiunque commetta reati, oltre ad essere soggetto alle leggi ordinarie, è perseguibile in maniera preventiva e pre-processuale attraverso il ricorso a diffide dalle manifestazioni sportive, alle firme in questura e agli arresti differiti.
Così facendo si è costruita una legislazione speciale su misura intorno ad un evento sportivo, in pratica in Italia l’unico vero “sport”, alla faccia dei sani valori, si chiama repressione. Essere vittime sacrificali non piace a nessuno, esserlo per garantire e legittimare gli interessi di pochi sulla passione di molti è una vergogna da cancellare combattendo qui e ora quello che più che calcio è ormai diventato un business elitario difeso con decreti ad hoc ed una militarizzazione tanto ingiustificata quanto arbitraria. E’ per questo che è nato, è cresciuto e crescerà il Raduno Antirazzista Internazionale.

Desiderio di Libertà, Bisogno di Giustizia
Freak Brothers, Working Class

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Programma

VENERDI 2 Luglio

Dibattito
Genova, Guantanamo, Iraq: 3 modi diversi per combattere un’unica guerra

Concerti

Erode
Punk Oi! da Como

Co-ska
Rocksteady da Ferrara

Attaccabrighe
Oi! da Firenze

Atarassia Group
Kombat da Como

SABATO 3 Luglio

Dibattito
Legislazioni speciali, Pay TV, scandali di palazzo, militarizzazione degli stadi: i tifosi umiliati dal calcio moderno, gli ultras “torturati” dalla repressione sociale

Concerti

Banda Bassotti
+ Sandokan & Manicomio Latino
Latin Ska da Viterbo

Askatasuna
Ska da Bergamo

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SERVIZI
– Campeggio libero
– Servizi igenici e docce
– Punto ristoro
– Birreria
– Bar

STANDS
– Anpi Giovani
– Commercio equo e solidale
– Emergency
– Indymedia
– Infoshop
– Unità di strada

Il Raduno Antirazzista Internazionale è organizzato con il patrocinio di: Provincia di Terni, Comune di Terni, Comune di Narni”

comunicato estrapolato dal sito www.radunoantirazzista.net

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