*Il confronto richiesto dal Sindaco ci trova disponibili in ragione dei diversi motivi di insoddisfazione sull’andamento dell’attività amministrativa che abbiamo più volte espresso in sede di dibattito consiliare, o che, per ragione di prudenza politica, abbiamo esternato solo a livello personale.

Non ci trova però consenzienti per le soluzioni che vengono prospettate, la prima delle quali riguarda l’aumento del numero degli assessori che verrebbe accompagnato da un contenimento della spesa attraverso la riparazione dei nuovi oneri sull’ammontare dei compensi dovuti agli otto attuali.

Non ci trova consenzienti perché non percorribile giuridicamente, essendo i compensi fissati per legge e quindi a rischio di rivendicazioni successive da parte degli interessati, ma soprattutto per il rischio di frammentazione di funzioni e di organi amministrativi che oggi richiedono ricomposizione e gestione univoca, quali urbanistica – lavori pubblici ed ambiente, affari generali-polizia urbana-anagrafe-personale, istruzione-cultura-sport, turismo-sviluppo economico-mercato ittico, e cosi via.

L’occasione comunque ci è utile per ribadire la nostra disponibilità ad un confronto su alcune priorità, quali l’approvazione del Piano Regolatore, la realizzazione della Circonvallazione, l’alienazione del Centro Agroalimentare, la revisione ed un maggior controllo dei rapporti con le Aziende delegate (Trasporti, Rifiuti, Depuratore, Giardini, ecc.).

Un’assoluta priorità va ricercata nel rapporto con la società civile Sambenedettese, attraverso un confronto nei momenti di partecipazione, ovviamente non occasionali e strumentali, con le Associazioni di volontariato nei diversi campi dell’operare (sociale, culturale, sportivo, ecc.) e con i Comitati di Quartiere.

Per quanto attiene la possibilità di alcune sostituzioni negli incarichi di assessori, finalizzate ad una migliore e diversa funzionalità, i repubblicani ritengono di assoluta urgenza il cambiamento al vertice del comparto della cultura e del turismo, rivelatesi quanto mai estraneo a quei requisiti di democrazia e di trasparenza, enunciati da tutti in sede programmatica, le cui scelte hanno rivelato una continuità nella programmazione del fatuo e dell’inutile perseguito dalla passata amministrazione, ma soprattutto una concezione burocratica, oltreché autocratica delle scelte.

L’occasione è utile invece per riaffermare l’assoluta intangibilità dell’attuale assessore all’Urbanistica che, invece, della partecipazione e della trasparenza, ha fatto un modello costante di gestione della sua attività e soprattutto del percorso attuativo del Piano Regolatore.

I repubblicani, infine, ritengono di dover impegnare il Sindaco e la Giunta in un nuovo e più funzionale rapporto con l’Amministrazione Provinciale che accompagni la fase di passaggio al distacco della provincia di Fermo e riaffermi il ruolo determinante della città di San Benedetto nel futuro assetto territoriale, soprattutto nei settori di specificità costiera, qual il turismo, la pesca, l’assetto territoriale e la viabilità.

E’ ovvio che venendo a mancare questi essenziali presupposti di convergenza, i repubblicani si sentiranno autorizzati a sottrarsi ad ogni dovere di solidarietà con l’attuale maggioranza.

*Antonio Merlini – Segretario comunale PRI
Antonio Felicetti – Capogruppo consiliare PRI

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