La cerimonia di consegna della Bandiera Blu, avvenuta alla presenza dell’Assessore all’Ambiente Marcello Capriotti e del Sindaco Luigi Merli, ha visto la partecipazione di soli 20 titolari delle strutture ricettive interessate, sebbene la convocazione prevedesse la partecipazione di 90 soggetti. La scarsa adesione dei gestori dei pubblici esercizi è stata accolta dal Sindaco Merli con rammarico, anche perché la cerimonia voleva essere lo spunto per un confronto tra l’Amministrazione Comunale ed i titolari dei locali pubblici.

Il Sindaco è parso ottimista per il buon esito della stagione turistica: “I successi conseguiti dall’Amministrazione Comunale – la Bandiera Blu, le tre Vele del Touring Club, il servizio del settimanale Gente che ha dedicato un ampio spazio a Grottammare – ci fanno ben sperare per l’avvio della stagione, e rivelano come Grottammare sia un centro attento alla qualità della vita.?

Ma gli animi dei presenti si sono scaldati quando il Sindaco ha richiamando l’attenzione sull’ordinanza da lui emessa in mattinata circa il divieto degli esercizi pubblici di svolgere intrattenimenti musicali, feste serali e serate danzanti oltre l’una di notte.

Il sindaco Merli spiega la necessità di tale ordinanza: “Questa norma risponde alla necessità di alcuni esercenti che si dichiaravano disturbati dalla rumorosità di alcune strutture ricettive. Il turismo di Grottammare risponde alle esigenze delle famiglie; l’incremento delle presenze, passate da 240 a 500 mila è un chiaro segno di quale sia la strada da seguire.?

Il dibattito tra i gestori degli esercizi pubblici è poi nato dalle affermazioni di uno dei presenti circa il disturbo alla quiete pubblica che lo chalet Mojito provocherebbe, con il tranbusto che i clienti del locale apportano ai residenti. Ed il titolare dello stabilimento ha risposto come la pubblica sicurezza non è un problema che un gestore può risolvere da solo senza l’aiuto delle forze dell’ordine; ha inoltre affermato come il provvedimento emesso dal Sindaco sia stato emanato solo per il suo locale, che secondo lui, non fa altro che incentivare a Grottammare un turismo più giovane.

Il Sindaco Merli si dichiara disponibile a cambiare idea qualora ci fossero delle soluzioni migliori che accontentino tutti. Per il momento, l’ordinanza resta, e agli chalet non resta che adeguarsi.

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