Nell’aria e nell’acqua delle Marche, cosi’ come negli alimenti testati, i valori di radioattivita’ sono bassissimi, e la regione sta tornando alla situazione precedente la catastrofe nucleare di Chernobyl. E’ quanto si evince dal rapporto dell’ Agenzia regionale per la Protezione Ambientale sull’ attivita’ di controllo della radioattivita’ ambientale.

Il rapporto dell’ Arpam, corredato di tabelle e grafici, illustra il monitoraggio della radioattività ambientale e anche l’attività di misurazione della concentrazione di gas radon (gas radioattivo di origine naturale) nell’aria e nell’acqua. A marzo 2003 e’ stata attivata una stazione di campionamento del particolato atmosferico, presso la sede del Dipartimento di Ancona dell’Arpam. (fonte: Ansa)

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