La storia. William investiga su una frode ai danni della compagnia assicuratrice Sphinx a Shanghai. Il giovane scopre che il responsabile della truffa è Maria, una ragazza che lavora nell’azienda. Ma il protagonista compirà un passo falso: invece di consegnare alla giustizia Maria, si innamorerà della donna e vorrà fuggire con lei.

Il film è ambientato in uno scenario tipo grande fratello orwelliano, dove lo stato controlla le nascite e coloro che cadono in disgrazia sono esiliati a fare i dannati della Terra nelle zone più povere e sottosviluppate del pianeta.

Una città del futuro, in cui per entrare devi avere una carta speciale composta da assicurazione-passaporto-visto. Buona è l’ambientazione in un futuro realistico e contemporaneo.

Per i due protagonisti non è facile scappare: in questo mondo libertà e autonomia sono considerate forme di sovversione, di rivolta. E l’unico luogo dove si possa scappare sono i miseri accampamenti di baracche, tende, camper abitati dai nomadi, “fuori? dalla società protetta.

Le atmosfere sono algide, e alternano i gelidi e azzurri habitat che rispecchiano la condizione esistenziale, alla vitalità della libertà.
Il film sarà proiettato martedì 22 giugno alle 21.30 presso la multisala Calabresi. Ingresso 4.50 euro con tessera F.i.c.

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