Il Perugia ha pareggiato a Firenze, nella gara di ritorno dello spareggio che valeva un posto in Serie A, ma è retrocesso nella seconda serie in virtù della sconfitta subita nella gara di andata. Ieri al Franchi di Firenze la gara è terminata 1-1 (Fantini per i viola e Do Prado per gli umbri) e la Fiorentina è tornata in A due anni dopo la retrocessione d’ufficio in Serie C2.

Ma il dato rilevante dell’incontro, almeno per i tifosi della Samb, è che la retrocessione del Perugia inguaia la famiglia Gaucci. Se il Grifo fosse rimasto in Serie A, probabilmente Luciano Gaucci avrebbe impostato una Samb capace di recitare un ruolo da protagonista in Serie C1 (anche se l’intenzione principale della famiglia romana è quella di disfarsi della Samb).

Con il Perugia in B, il rischio è, stante l’assenza di compratori, di una Samb in stile-Taranto, abbandonata progressivamente a se stessa. È vero che da Luciano Gaucci, uomo sensibile ai rapporti personali e alle amicizie sambenedettesi, non ci aspettiamo la soluzione adottata da Pieroni a Taranto: ma bisogna pur valutare che, senza le entrate economiche di un Perugia in Serie A diventa ancora più difficile e rischioso gestire una formazione di C1 che, oltretutto, voglia ambire ad un ruolo da protagonista. Si ricordi inoltre che la retrocessione del Bari in Serie C1/b fa diventare questo girone, lo scorso anno abbastanza abbordabile, davvero temibile (anche se le retrocesse Pescara e Avellino, come moltissime altre formazioni di C, hanno dei problemi di gestione).

Dunque, se nessuno comprerà la Samb nelle prossime due settimane, dovrà essere Gaucci a gestire la Samb anche per il prossimo campionato. Con due alternative: a) impostare una grande squadra anche grazie al parco giocatori a disposizione della famiglia Gaucci; b) gestire invece una Samb “minore?, che reciti il ruolo di formazione-laboratorio per lanciare quei giocatori che possono tornare utili al Perugia per il ritorno in Serie A (magari cedendoli al mercato di gennaio).

Ad ogni modo, sarà il diesse Guido Angellozzi l’uomo che dovrà costruire il futuro della Samb. A cominciare dal nome del prossimo allenatore: noi ricominceremmo da Vullo, che attende, da oggi, conferme.

flamminipp@libero.it

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 74 volte, 1 oggi)