Goletta Verde, l’imbarcazione di Legambiente che da 14 anni svolge il ruolo di “controllore? della qualità delle acque marine italiane, ha fatto tappa a San Benedetto nella giornata di giovedì. Partita il mercoledì da Rimini e dopo una sosta ad Ancona, la splendida due alberi è poi ripartita alla volta di Palermo, dove inizierà il suo tour vero e proprio.

Il presidente di Legambiente Marche, Luigino Quarchionni, ha voluto cogliere l’occasione per esporre al numeroso pubblico presente alcune proposte che Legambiente ha lanciato e che, come nel caso della Sentina (che ha ottenuto finalmente il riconoscimento di Riserva Naturale da parte della Regione Marche grazie al lavoro degli assessori all’ambiente Latini di San Benedetto e Marcaccio della provincia di Ascoli), possono e devono divenire elemento di dibattito e discussione anche a San Benedetto.

Innanzitutto vi è l’iniziativa “Amare l’Adriatico?, che ha come obiettivo principale quello della sicurezza del traffico merci, e in particolare quello petrolifero e chimico. Nel mare Adriatico, poco profondo, chiuso e con un ricambio delle proprie acque che avviene in un periodo di ottanta anni, viaggiano annualmente alcuni milioni di tonnellate di petrolio ogni anno e nel caso di incidente ci sarebbero conseguenze catastrofiche dal punto di vista ambientale ed economico.

La collaborazione di Legambiente con il comune di San Benedetto non riguarda però soltanto gli aspetti ambientali: infatti a partire dalla stagione turistica 2005 gli alberghi di San Benedetto potranno fregiarsi del marchio di qualità ambientale “Legambiente? se aderiranno ad una serie di azioni volontarie (dalla raccolta differenziata all’acquisto di lampade a basso consumo, fino alle colazioni biologiche) che saranno concordate dagli stessi operatori turistici nel prossimo autunno.

L’accordo tra “alberghi verdi? sambenedettesi e Legambiente rientra nel progetto europeo Interreg 3C, coordinato dal comune di Ancona e che, a San Benedetto, è gestito dalla direttrice del servizio sviluppo sostenibile Mania Cantalamessa. Attualmente in Italia sono circa 300 le strutture turistiche che usufruiscono del marchio di Legambiente: oltre che nel Conero, a partire da questa estate saranno anche cinque imprenditori turistici di Martinsicuro ad avviarsi nell’impresa, con la collaborazione dell’assessore Mario Viola.

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