La sede di Rifondazione Comunista è stata distrutta poco dopo le 24 da una banda di almeno quattro persone armate di spranghe e con il volto coperto. Gli autori del raid sono già nel mirino degli inquirenti: un giovane è stato arrestato e almeno altri due altre persone sono state identificate come probabili componenti del commando. Sono giunti sul posto a bordo di due auto e hanno spaccato tutto quello che si trovava a tiro.

Alla devastazione ha assistito inerme un ex assessore comunale del Prc, Giuseppe Pizza. I guastatori si sono allontanati velocemente senza fargli del male.

L’aggressione non è stata rivendicata ma testimoni hanno annotato i numeri della targa di un’auto con cui sono arrivati gli autori del blitz, facendo così scattare le indagini su una pista concreta. Uno degli attentatori si è inoltre ferito nel rovesciare mobili e spaccare suppellettili, e le tracce di sangue sono state repertate dalla scientifica e costituiranno preziose prove d’accusa.

Dopo un lungo interrogatorio, i carabinieri hanno fermato un ventitreenne disoccupato di Grottammare che non risulta iscritto a movimenti o partiti di estrema destra, anche se, dicono gli investigatori, “non è certo di sinistra”.

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