Cene, inaugurazioni, incontri con i cittadini, benedizioni dei massimi esponenti della politica italiana. La campagna elettorale dei candidati presidenti di Ulivo e Cdl, Rossi e Scaltritti, si è trasformata negli ultimi giorni in un vero e proprio tour de force, farcito di appuntamenti mondani. Gli uomini di punta delle due coalizioni hanno dispensato sorrisi, promesse e strette di mano. O il tempo dei proclami è finito, non resta che attendere il verdetto inapellabile degli elettori. La posta in gioco è alta: Rossi e Scaltritti si contendono una buona fetta di credibilità ma soprattutto un posto al sole a Palazzo San Filippo.

Pronostici? Se l’Ulivo avesse schierato un candidato diverso da Rossi, non avremmo esitato ad indicare in Scaltritti il favorito ma il provvidenziale ravvedimento del centrosinistra, che ha puntato, dopo mille incertezze, sull’ex sindaco di Grottammare, potrebbe stravolgere un copione già scritto. Dunque, il ballottaggio potrebbe rappresentare ben più di un’ipotesi ma molto dipenderà dal voto dell’elettorato fermano, che potrebbe spostare gli equilibri da una parte o dall’altra.

I riflettori accesi sui due sfidanti non devono far dimenticare, però, che per la presidenza della Provincia di Ascoli ‘corrono’ altri cinque candidati. Sono i cosiddetti ‘outsiders’: Stefano Cannelli per ‘Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini’, Vincenzo Rosini per la Lega Nord, Mario D’Emidio per il Partito Repubblicano Italiano, Vittorio Traini per il Partito Socialista Democratico Italiano, Gino Vallesi per Alleanza Popolare-Unione Democratici per l’Europa. La scelta è ampia. Auguri a tutti. Soprattutto agli elettori.

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