Paolo Canducci, ventinove anni, è nato e vive a San Benedetto. Esercita la professione di avvocato. Come legale del WWF, ha agito in sede giudiziale per la vicenda dell’esondazione del Tronto: “Ho sostenuto con successo la tesi che l’esondazione del fiume non è stata provocata da cause naturali, ma da una politica di gestione del territorio inadeguata? spiega Canducci. La sua attività politica con i Verdi ha inizio nel ’99 con la candidatura alle elezioni provinciali: “Non fui eletto ma ottenni un ottimo risultato, il 3% dei consensi? commenta Canducci. Nel 2001 si candida alle comunali: nessun consigliere dei Verdi viene eletto. “La sconfitta nostra e del centrosinistra fu causata dallo spezzettamento della coalizione, che così consegnò la vittoria al centrodestra?.

Quali motivi l’hanno spinta a candidarsi?

Come esponente dei Verdi penso di poter contribuire alla realizzazione della terza via dello sviluppo, quella che mira alla promozione della tematiche sociali e ambientali

Se verrà eletto, quali tematiche porrà all’attenzione del consiglio provinciale?

La difesa dei diritti dei cittadini, la tutela dell’ambiente e delle aree verdi contro ogni tentativo di cementificazione selvaggia. Sono battaglie i Verdi hanno sempre combattuto e continueranno a combattere. Le nostre iniziative sono concrete e non campate per aria: penso alle lotte per la Sentina, che oggi finalmente stanno ottenendo i primi risultati, e per il Tronto, pericolo non ancora scongiurato.

La scelta di candidare Massimo Rossi come presidente ha incontrato molto ‘resistenze’ nell’Ulivo: come lo spiega?

Il percorso che ha portato alla candidatura di Massimo Rossi è stato limpidissimo. Se la coalizione è ampia, è normale che ci sia un confronto articolato. Mentre la stampa si preoccupava di scoprire i nomi dei candidati, la nostra coalizione discuteva di programmi su tre tavoli distinti. Mi preme sottolineare che i Verdi nell’ambito del tavolo provinciale hanno avuto un ruolo rilevante. Sin dalle prime battute del confronto con le altre forze dell’Ulivo abbiamo chiesto che il candidato presidente fosse espressione unitaria della coalizione. Così è stato.

Quante possibilità ha Rossi di spuntarla sullo ‘sfidante’ Scaltritti?

Molte. Rossi ha il vantaggio di aver avuto un’esperienza come sindaco di Grottammare molto positiva. È stato capace di portare avanti un metodo amministrativo chiaro, partecipato ed efficiente. Sono convinto che potrà fare altrettanto alla guida della Provincia.

Qual è il suo giudizio sull’operato della Giunta Colonnella?

A Colonnella va riconosciuto il merito di aver tenuto unita una coalizione ampia, senza far mai sollevare un accenno di polemica. Se Rossi verrà eletto, lavoreremo nel segno della continuità, cercando di portare alcuni miglioramenti, soprattutto sul piano della partecipazione dei cittadini all’attività amministrativa.

Perchè gli elettori dovrebbero votarla?

La presenza di un esponente dei Verdi in Consiglio provinciale è importante, perché è una garanzia per i cittadini che sperano in un futuro in cui la qualità della vità ha più valore della logica del profitto.

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