Stefano Cannelli, 47 anni, bancario di Offida, dirigente nazionale dell’Ugl, è il candidato della lista ‘Alternativa sociale con Alessandra Mussolini’ alla Presidenza della Provincia. Cannelli è anche candidato alla carica di Sindaco di Ascoli Piceno ed è in lista nel colleggio del Centro Italia per le elezioni Europee.

Quale sono i tre punti salienti del suo programma?

L’occupazione è sicuramente il problema più urgente da affrontare. Nella nostra provincia lo scorso anno sono stati persi ben duemila posti di lavoro. Per porre rimedio a questa grave crisi, occorre rilanciare l’economia picena, favorendo lo sviluppo di settori fondamentali quali il turismo e il commercio. Quest’obiettivo potrà essere raggiunto solo creando nuove infrastrutture e potenziando quelle già esistenti, al fine d’incentivare gli investimenti di imprenditori e operatori commerciali. Un altro aspetto saliente del mio programma è la moralità. In campagna elettorale sentiamo parlare spesso di proposte e promesse ma nessuno mette al centro dei propri programmi l’attenzione a quei valori che l’attuale società, permeata dal malcostume, sembra aver perso definitivamente.

Qual è il suo giudizio sull’operato della Giunta Colonnella?

La situazione che stiamo attraversando parla chiaro: l’economia vive una fase di stagnazione, l’occupazione è in netto calo. La Giunta Colonnella è corresponsabile di questo stato di cose.

Secondo lei, quali conseguenze comporterà per il nostro territorio l’istituzione della Provincia di Fermo?

Si è scelto di lottare per una causa che provocherà solo un raddoppio dei costi per il nostro territorio e un ulteriore esborso di denaro per lo Stato e per i cittadini. Credo che sarebbe stato più utile combattere una battaglia di ben altro spessore, quella contro gli eccessivi flussi finanziari che privilegiano costantemente Ancona e Pesaro a discapito della provincia di Ascoli. Oggi l’80% circa delle risorse economiche regionali è destinato a coprire le spese e gli sprechi della sanità anconetana. Per Ascoli e Fermo restano davvero poche briciole.

Come si può rimediare alla disaffezione della gente, in particolare dei giovani, nei confronti della politica?

C’è un solo modo per riavvicinare la gente alla politica: dare l’esempio, come diceva Massimo Morsello (fondatore del Movimento Forza Nuova, ndr). La politica ha bisogno di persone che diano forza e voce ai valori morali.

In breve, perchè gli elettori dovrebbero votarla?

Sono stato chiamato a rappresentare quei movimenti che privilegiano il recupero di valori che ormai sono divenuti estranei al mondo politico. Per questo gli elettori dovrebbero scegliermi. Credo che i cittadini siano stufi di continuare a votare gli esponenti della vecchia partitocrazia, che da sempre promettono e non mantengono.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 113 volte, 1 oggi)