Tempo di campagna elettorale, tempo di residue schermaglie tra gli opposti schieramenti. L’ultima puntata della saga risale giusto a ieri, quando il capogruppo consiliare DS ha chiesto conto all’Amministrazione comunale delle spese impegnate per l’allestimento di ‘Scenaperta Estate 2004’, il ricco cartellone degli eventi allestito dal servizio cultura del Comune.

“Chiedo di conoscere- scrive Gaspari nell’interrogazione- da quali capitoli sono stati impegnai i soldi per il ‘ricchissimo cartellone estivo, il numero della delibera (di giunta?) o il numero della determina; se si è riunita l’apposita commissione consiliare e in caso di risposta affermativa, quando; in assenza di risposte affermative ritengo si debba considerare l’uscita pubblica dell’assessore al ramo come una pura pubblicità alla sua campagna elettorale, in quanto lo stesso è anche candidato alle elezioni provinciali per la Casa delle Libertà.

Pronta e dettagliata è giunta oggi la replica dell’assessore Gabrielli: “Con riferimento all’interrogazione presentata dal capogruppo dei Democratici di sinistra “Scenaperta estate 2004?, desidero ricordare che il cartellone degli eventi deve ovviamente essere presentato all’inizio della stagione estiva mentre i fondi per il suo finanziamento, che derivano ogni anno dalla destinazione dell’avanzo di bilancio, sono disponibili solo diverse settimane dopo, quando cioè l’atto finanziario è stato approvato dal Consiglio comunale.

Così è oggi, così è sempre stato in passato: nel 2000 (ultimo anno di gestione della vecchia amministrazione) la relativa delibera fu approvata il 1° agosto, nel 2001 il 9 luglio, nel 2002 il 1° luglio, l’anno scorso il 14 luglio”.

“Le conferenze stampa di presentazione hanno sempre abbondantemente anticipato l’approvazione degli atti amministrativi: nel 2002 l’incontro con i giornalisti si tenne il 7 giugno e nel 2003 l’11 giugno. Fa eccezione il 2001, anno del nostro insediamento, quando la conferenza stampa si tenne il 4 luglio, ma la delega di assessore mi fu conferita il 12 giugno”.

“Inoltre mai, a memoria di Comune, si ricorda che sia stato necessario un preventivo parere dell’apposita commissione consiliare. D’altronde non potrebbe essere diversamente, visto che, una volta approvati gli indirizzi della politica culturale, una volta approvato il bilancio annuale e quello triennale da parte del Consiglio comunale, la scelta degli spettacoli compete a chi ha la responsabilità della gestione dell’Assessorato che ha anche il diritto – dovere di assumersi la paternità di quanto proposto, anche in sede di presentazione ufficiale del cartellone, com’è avvenuto quest’anno e come, ripeto, è avvenuto gli anni passati.

“Non è colpa del sottoscritto se quest’anno il periodo di varo del cartellone coincide con le ultime fasi della campagna elettorale. In ogni caso, sono pronto ad assumermi la piena responsabilità del mio operato e colgo l’occasione per ringraziare per la pazienza, la puntualità e la precisione la struttura amministrativa del Servizio Attività culturali e spettacoli la cui correttezza è stata inevitabilmente messa in forse dall’inopinata sortita del consigliere dei Democratici di sinistra”.

“Piuttosto, il consigliere DS si faccia paladino del rispetto delle norme nei confronti di tutti e denunci gli eventuali abusi commessi anche da esponenti istituzionali della sua stessa parte. Altrimenti, è solo speculazione politica”.

Fin qui la replica dell’assessore. Gaspari sarà soddisfatto della risposta? Non ci giureremmo.

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