IL “GIUDIZIO UNIVERSALE”

PARADISO

CARMINE BECCACECI (Presidente Confartigianato Trasporti Marche)
“E’ intollerabile che l’impennata del costo del greggio si ripercuota con tanta velocità sui prezzi, mentre non si vede mai traccia dei fenomeni inversi conseguentiâ€?. Con queste parole Beccaceci ha attaccato pesantemente il Governo Italiano, in particolare il Ministro delle Attività Produttive Marzano, reo di non aver fatto nulla per tenere sotto controllo l’aumento indiscriminato dei prezzi del carburante. Ovviamente Beccaceci ha parlato a nome degli autotrasportatori marchigiani, ma il fenomeno colpisce davvero le tasche di tutti. Certo è che l’aumento del carburante nell’ultimo anno è veramente insostenibile. E la situazione promette di peggiorare ancor di più. Un motivo in più, tra i tanti, per dire che la guerra in Iraq è stata un errore madornale.

PURGATORIO

GIOVANNI GASPARI (Capogruppo Ds in Consiglio Comunale)
Se si potesse usare una metafora e paragonarlo ad una razza canina, sarebbe sicuramente un pitbull. Lo spirito è lo stesso: combattivo, implacabile nei confronti della maggioranza, non molla mai la presa. Per dirla in breve, un vero esempio di come si fa opposizione. Peccato che ogni tanto, magari accecato dall’animus pugnandi, faccia qualche passo falso. Il riferimento è ai festeggiamenti per i 1700 anni di San Benedetto Martire, che quest’anno sono avvenuti in pompa magna grazie al sostegno finanziario dell’Amministrazione Comunale. Gaspari ci ha visto una manovra elettorale. Magari aveva pure ragione, ma il suo attacco ci è sembrato fuori luogo, se non altro perché è avvenuto nel pieno dei festeggiamenti. Non poteva aspettare qualche giorno prima di avvelenare quella che è stata una festa di tutti, al di là di ogni colore politico? E poi, tanto per essere coerenti, chi ha finanziato il concerto di Antonello Venditti all’Agraria lo scorso 1 Maggio?

INFERNO

FRANCO SENSI (imprenditore marchigiano)
Immaginate di giocare ad uno di quei videogiochi di calcio manageriale che ci sono in commercio. Immaginate di gestire la vostra squadra così come Sensi ha gestito la Roma Calcio negli ultimi anni, magari acquistando un giocatore a fine carriera come Batistuta per 70 miliardi di lire. Certo, vincereste lo scudetto, ma due secondi dopo vedreste pure la scritta “game over�. Purtroppo quello di Sensi non è un videogioco, ma la realtà pura, una realtà che provoca effetti perversi. Tipo quello di dover vendere il più antico quotidiano delle Marche, il Corriere Adriatico, al Gruppo Caltagirone, già proprietario del Messaggero. Come dire, se fino a ieri in edicola potevi scegliere tra tre quotidiani con edizione locale, da domani ne troverai solo due. Con tanti saluti al pluralismo nell’informazione. Con tanti saluti pure alla libertà di informazione: il giorno dopo la vendita il Messaggero ha scioperato ed il Corriere Adriatico non ha menzionato minimamente la notizia. A proposito: i 24 milioni di euro derivanti dalla vendita del Corriere Adriatico sono serviti a Sensi per coprire il buco di bilancio dell’A.S. Roma, ma la società ha ugualmente promesso una campagna acquisti faraonica. La lupa perde il pelo ma non il vizio.

el nino

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