E’ entrato nel vivo, in vari centri della Regione Marche, il progetto “Dai un calcio all’ingiustizia” avviato nel 2001 dal comitato regionale Marche dell’Unione Sportiva Acli.

Il progetto consiste nella promozione dell’utilizzo di palloni “equi”, costruiti nella Regione del Sialkot, in Pakistan, senza il lavoro minorile ed in varie azioni finalizzate a informare i cittadini, in particolare i giovani, sulla piaga del lavoro minorile e sulle possibilità di contrastarne la diffusione. Grazie a tale progetto gli importatori europei dei palloni solidali si impegnano a pagare un prezzo “più giusto?, in un modo simile a quanto avviene nel commercio equo.

Attraverso controlli indipendenti esterni, si è in grado di monitorare e controllare tutte le fasi di produzione dei palloni. Insomma, i palloni vengono pagati ai cucitori in modo tale da riconoscere a chi li produce uno stipendio sufficiente a mantenere una famiglia.

I primi risultati di questa campagna, a livello nazionale, sono stati incoraggianti con 150.000 palloni acquistati in poco più di 6 mesi e almeno mille cucitori adulti coinvolti, con un miglioramento delle condizioni di lavoro, con uno stipendio superiore del 60% alla media e con la salvaguardia degli usi e delle tradizioni locali.

Grazie alla collaborazione della Provincia di Ascoli Piceno sono stati consegnati altri palloni “equi? alle scuole del territorio provinciale e distribuite 3.000 magliette con il logo realizzato dal vignettista Vauro proprio sul progetto “Dai un calcio all’ingiustizia”.

Il progetto viene realizzato in stretta collaborazione con la Cooperativa CO.GE.AS. di Grottammare, cooperativa costituita due anni fa grazie al Comune di Grottammare e grazie alla partecipazione al concorso “Giovani in goal?

Chi volesse aderire all’iniziativa può telefonare al numero 0736.344166 o inviare una email a: marche@usacli.org, chi vuole sostenerla può effettuare un versamento sul conto corrente postale n. 31632607 intestato a Marche Gest Onlus Via 3 Ottobre n. 9 63100 Ascolì Piceno.

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