Vincenzo Rosini è il candidato della Lega Nord alla provincia di Ascoli Piceno. Nato a San Benedetto del Tronto nel 1958, è sposato con Virginia e ha due figli, Giulia di 11 anni e Umberto di 8. Dopo la Laurea in Medicina conseguita a Roma, ha ottenuto la specializzazione in Medicina Legale, professione che esercita attualmente. Ha iniziato la sua avventura politica nel 2000, fondando la lista civica Martinelli; eletto consiglierecomunale e deluso dalla Giunta Martinelli, è quindi passato alla Lega Nord, di cui è segretario provinciale.

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Lei è il candidato della Lega. Perché ha deciso di correre da solo?
Nella coalizione di centrodestra ho notato un notevole scostamento tra i programmi e la real politik: si sacrificano sempre gli ideali politici rispetto alla “fedeltà alla coalizione�. Per me questo modo di operare equivale ad un carcere. Io ho iniziato dicendo di voler riformare la morale nella politica: se sottoscrivo un contratto con i cittadini ne rispondo soltanto a loro. Se la politica è un compromesso, io non sono un politico.

Quali sono i tre punti principali del suo programma?
Puntiamo ad una nuova etica nella politica. I politici non devono diventare piccoli boiardi, riciclati nelle società partecipate e consorzi. Pensiamo inoltre alla famiglia: nel nostro paese è un grande ammortizzatore sociale, per i disabili, i disoccupati e degli anziani. È fondamentale inoltre il tema della sicurezza: serve una polizia provinciale e un coordinamento serio tra le forze dell’ordine. Riguardo l’immigrazione, accettiamo tutti quelli che lavorano, ma dobbiamo difendere le nostre tradizioni da culture e religioni diverse.

Qual è il giudizio sul governo di Colonnella?
Colonnella è il Giovin Signore di Parini, impomatato fuori e vuoto dentro. Rossi invece lo stimo, è l’esatto contrario. Non è però adeguato a governare la provincia: è un vetero-comunista e proporrà uno statalismo fatto di elargizioni nel momento della divisione della provincia fra Ascoli e Fermo, che con Rossi diventeranno due enti elefantiaci.

E nel caso di un ballottaggio chi appoggerete?
Ci confronteremo con chi lo vorrà. Siamo più vicini al centrodestra, ma nel caso non si raggiungesse un accordo consiglieremo ai nostri elettori di andare al mare.

Nel 2009 nascerà la Provincia di Fermo. Cosa ne pensa?
Il popolo ha diritto ad autodeterminarsi e vince sempre sui burocrati, e quel che non è stato fatto 150 anni fa è avvenuto ora. Da tempo abbiamo cercato di tenere legami stretti con Fermo piuttosto che andare allo scontro. Io stesso fui l’unico consigliere che votò contro la mozione presentata da Di Francesco in consiglio comunale, che era contraria all’istituzione della nuova provincia.

Come è possibile riavvicinare la gente e i giovani alla politica?
Con un impegno morale ed etico. Ad esempio facendo le pulci agli accordi edilizi tra pubblico e privato potremmo risparmiare tantissimo denaro: lo sa che spesso con le varie S.T.I. e project financing una cosa che costa 2 milioni viene pagata 20 milioni?

Perché i cittadini dovrebbero votarla?
Perché io faccio i loro affari e non i miei.

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