QUI BENEVENTO. L’ambiente sannita è un tourbillon di accuse e veleni. Il presidente Spatola è decisamente il più arrabbiato: ieri ha rivisto la registrazione della gara di Crotone e poi ha telefonato a Macalli, il quale ha però preso le difese del direttore di gara. “Il rigore concesso al Crotone c’era, quello chiesto dal Benevento no” ha dichiarato il presidente della Lega di C, mandando su tutte le furie il patron giallorosso, il quale per tutta risposta ha preannunciato una richiesta di autorizzazione ad adire le vie legali per citare in giudizio l’arbitro Pantana, i suoi assistenti ed il quarto uomo. Il tutto nonostante l’avvocato della società, Eduardo Chiacchio, non sia d’accordo.

Ma il numero uno beneventano pare assai determinato: “Chiederò un risarcimento danni di dieci milioni di euro” ha detto, convinto di volersi presentare dinnanzi la Commissione Disciplinare. Spatola ha infine rivelato: “La Lega ci aveva indicato il dirigente Vaccari come responsabile della sicurezza play off. abbiamo provato a contattarlo già sabato, quando un fantomatico personaggio di Pagani ci ha minacciati per la prima volta, ma non è stato reperibile sul cellulare. Anche domenica non ha risposto. Siamo stati minacciati dappertutto, da tutti gli addetti allo stadio”.

A proposito della sicurezza dello stadio pitagorico, il giocatore giallorosso Vincenzo Riccio, ieri ha aggiunto nuovi particolari: “Quando siamo arrivati allo stradio – ha spiegatoli centrocampista – ci hanno fatto scendere uno alla volta, guardandoci come fossimo dei carcerati. Era tutto disegnato, volevano intimorirci. Io sono sceso quasi per ultimo, è stato in questo momento che mi è arrivato qualcosa che era una via di mezzo fra uno schiaffo ed un cazzotto”.

Sintetica ed amara la conclusione di Riccio: “Ci hanno rubato la serie B. Per la prima volta in tanti anni provo un senso di schifo, se il calcio è veramente questo allora deve scomparire”.

L’allenatore Benedetti è sulla stessa lunghezza d’onda di Spatola e Riccio. Anzi, se possibile, ci va giù ancora più pesante. “E’ un campionato falsato – sentenzia il mister romagnolo – la sfida per la serie B doveva essere tra Viterbese e Benevento, ma noi siamo stati fatti fuori e non certo perché abbiamo demeritato sul campo”. Poi aggiunge, come se non bastasse: “Non venitemi a dire che andrà in serie B la squadra che ha meritato di più. Dipenderà da chi vorranno far vincere: è stato così per noi e sarà la stessa cosa per la Viterbese. Dico solo che è stata una vergogna”.

QUI CROTONE. A replicare alle accuse giunte da Benevento ci ha pensato il direttore sportivo della società pitagorica, Peppe Ursino: “Non capisco la portata di certe affermazioni. Sono venuti qui e non hanno mai giocato al calcio, facendo ostruzionismo. Se c’era una squadra che meritava di andare in finale, quella era il Crotone. E lo ha dimostrato in tutti i sensi, a Benevento prima, e soprattutto a Crotone poi, dove non c’è stata partita”.

Come un “fiume in piena” il ds rossoblu spiega: “Il fatto che il Benevento abbia rimediato sei cartellini gialli e due rossi, la dice lunga sull’interpretazione di partita che la squadra campana ha dato. Benedetti dovrebbe prendersela con Di Nardo che si è fatto espellere quando alla fine del match mancavano poco meno di venti minuti. Da quel momento in poi i giocatori campani hanno cominciato una vergognosa caccia all’uomo con il chiaro intento di far male”.

Ursino dice a proposito dell’arbitro Pantana “è stato perfetto” e tenta in ultimo di chiudere per sempre il capitolo Benevento rimarcando che “da questo momento l’attenzione è sulla doppia sfida con la Viterbese, ormai quella con il Benevento appartiene agli archivi”.

Passando a questioni decisamente più tecniche, ieri la squadra calabrese ha ripreso gli allenamenti. Gasperini ha pochi problemi. L’unico forfait quasi certo è quello di Giuliano, mentre ci sono buone possibilità di recupero per i vari Beretta e Gastaldello, quest’ultimo in predicato di sostituire lo squalificato Di Meglio.

QUI VITERBO. La compagine gialloblu ieri è pomeriggio è tornata al lavoro in vista del primo match della finale play off. Allenamento defaticante per gli uomini di Carboni. Martinetti invece ha lavorato a parte per le solite noie muscolari. Il programma settimanale prevede un solo turno di lavoro giornaliero, senza grossi carichi né amichevoli.

La società intanto lunedì scorso, nella riunione che si è tenuta a Firenze presso la sede della Lega di serie C, ha chiesto al presidente Macalli garanzie soprattutto per la gara di ritorno a Crotone, dopo le accuse e le lamentele insistite che in questi giorni stanno arrivando da Benevento.

A dirigere Viterbese-Crotone ieri è stato designato il signor Marelli di Como.
La Lega di C ha nel frattempo fatto sapere che per domenica prossima la gara play off tele-trasmessa (su Raispot Satellite) sarà Cesena-Lumezzane. Il 20 giugno toccherà invece a Crotone-Viterbese.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 127 volte, 1 oggi)