Il Gaucci che non t’aspetti. Nel momento in cui sembra abbandonare completamente la Samb, rialza la posta in gioco: in mattinata il direttore generale della Samb, Claudio Molinari, assieme al consulente di fiducia della famiglia Gaucci, l’ingegner Roberto Regni (già curatore del progetto dello stadio Curi di Perugia), hanno incontrato, nel Municipio di San Benedetto il Sindaco Domenico Martinelli, il Vicesindaco Pasqualino Piunti e l’Assessore al Turismo, alla Cultura e allo Sport Bruno Gabrielli.

L’oggetto della discussione è stato il “famoso? project financing per lo stadio Riviera delle Palme. La chiacchierata è stata, a detta degli amministratori sambenedettesi (Molinari e Regni non hanno voluto parlare con la stampa), improntata sulla ricostruzione dei rapporti tra Samb Calcio e Amministrazione Comunale nell’ultimo anno.

L’Assessore Bruno Gabrielli ha detto che “si è discusso della possibilità di riallacciare rapporti tra le due parti. Noi non abbiamo chiuso la porta in faccia a nessuno, da sempre siamo disponibili a discutere con tutti e presto telefonerò all’ingegner Regni per prevedere un tavolo tecnico-politico di discussione, da qui entro la prossima settimana.?

Cosa hanno chiesto Molinari e Regni?

Volevano sapere se c’erano possibilità di riconsiderare il loro progetto, o un altro loro progetto, cosa che per noi è possibile, anche se naturalmente c’è da rivedere qualcosa.

(Gabrielli si riferisce al progetto iniziale presentato lo scorso anno dalla Samb Calcio, che prevedeva la gestione per 99 anni dello stadio, attorno al quale erano previsti interventi per 120.000 metri cubi, mentre il Comune di San Benedetto non può accettarne ad un livello oltre i 30.000 euro.)

Quale impressione le ha dato questa mossa? La famiglia Gaucci non vuole più vendere la Samb?

Credo che da parte loro emerga la difficoltà di gestire una squadra di calcio, ed investire nella Samb, senza che da questo possano avere alcun tipo di rientro patrimoniale. Dovremo capire se ci sarà qualche spiraglio per trattare in maniera trasparente e limpida, perché la Samb, come le palme di questa città, rappresenta uno dei principali patrimoni cittadini e il nostro compito è quello di tutelarla. Certo, per la famiglia Gaucci la possibilità di vedere approvato il proprio project financing rappresenterebbe, probabilmente, un contrappeso valido agli investimenti fatti per la Samb.

Al momento la situazione del project financing sullo stadio è bloccata dal ricorso al Tar della ditta “Raffaello Enginering?, che non ritiene valida la vittoria dell’?Ati Beati? di Comunanza. Il Comune può assegnare il project ad una terza società?

Certo, questo rientra pienamente nei nostri poteri, anche se, in questo caso, dovremmo pagare una penale.

Dunque Gaucci non molla: certo, l’offerta di Buccilli rimane sempre valida, ma il contemporaneo raffreddamento dell’entusiasmo di Nucifora e le possibili difficoltà che si potrebbero riscontrare nella duplice compravendita tra Samb e Chieti potrebbero lasciare a San Benedetto un personaggio che non sarebbe certamente malvisto dalla tifoseria, a patto di gestire la Samb in maniera diversa rispetto all’ultimo anno. A proposito, le persone vicine a Luciano Gaucci assicurano che il patron romano, oltre a non lasciare la Samb, stia cercando casa a San Benedetto, per sé e per la propria famiglia. Tra le varie opinioni raccolte nella convulsa mattinata di mercoledì, comunque, va citata quella del consigliere comunale con delega allo sport Pierluigi Tassotti, secondo il quale la proposta Gaucci, fatta tre giorni prima delle elezioni provinciali, potrebbe essere soltanto una strumentalizzazione politica. Ad ognuno il suo.

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