Pasqualino Piunti (vicesindaco): “Siamo all’anno uno della Biennale, dopo l’anno zero del 2003, forti di 500 richieste di partecipazione pervenute. San Benedetto deve dare l’opportunità ai ragazzi di esprimersi in tutte le forme che l’arte consente: fotografia, pittura, poesia, video, perché così facendo riusciamo a creare un contatto tra mondo adolescenziale, mondo giovanile e adulti.

Lo scorso anno abbiamo portato la Biennale al Mercato Ittico, per mescolare la vecchia San Benedetto con queste forme di arte nuova. Oggigiorno non abbiamo più riferimenti culturali, a partire dalla televisione: è compito di chi amministra una città cercare di avvicinare il mondo giovanile alla realtà. Secondo me infatti siamo noi che non riusciamo a capire i giovani, e non il contrario.?

Paola Scatasta (direttore settore politiche giovanili): “I ragazzi che hanno collaborato lo scorso anno si sono costituiti in associazione: Luigi Maria Perotti ha inventato questa iniziativa ed è oggi direttore artistico, e Alessandro Perozzi che è il rappresentante dell’associazione B.A.A.N (Biennale Adriatica Arti Nuove.?

Luigi M. Perotti (direttore artistico): “La scelta quest’anno è stata difficile, perché abbiamo ricevuto tantissime richieste di partecipazione. Quest’anno abbiamo deciso di aprirci soprattutto verso il mondo balcanico, che è rappresentato in tutte le nazioni che lo compongono. La manifestazione è internazionale: ci sono artisti dal Giappone al Sudamerica, alla Francia, fino a comprendere 25 nazioni.

Le sede espositive saranno il Palacongressi per le arti visive, nel piano inferiore, già utilizzato in passato: valorizzeremo la struttura grezza portandoci l’arte moderna in un foyer di un teatro in costruzione. Al Palazzo Piacentini verrà esposto materiale di architettura e design.

Alcuni artisti realizzeranno delle performance a San Benedetto, come Miglierina che realizzerà un gigante con delle foto. Quest’anno inoltre daremo anche un nome a questa rassegna, che prende spunto dallo spot che verrà trasmesso da Cult Network Italia. Il nome è Art Beats, che in inglese si pronuncia come Heart Beats, ovvero il cuore batte.

Alessandro Perozzi: “Collaboriamo con la Facoltà di Architettura di Camerino, la Mediateca Regionale delle Marche, l’Associazione di Disegno Industriale delle Marche e con l’Università di Macerata, oltre che sulla Provincia di Ascoli Piceno. Fra i soggetti privati collaboriamo con Cult Network Italia, che con Sky segue esclusivamente una programmazione artistica. Cult Network ci daranno dei materiali su performer e deejay trip; dall’altra parte noi realizzeremo uno spot sulla biennale che verrà trasmesso dalla metà di luglio su Cult Network Italia, oltre ad un documentario che verrà trasmesso nel 2005.?

Per chi vuole maggiori informazioni sull’evento, www.biennaleartinuove.com.

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