Dopo decenni di attività nel corso dei quali intere generazioni di sambenedettesi e villeggianti hanno sfoggiato il meglio e il peggio di sè stessi, il campo di beach-volley dello stabilimento Miramare (concessione n. 12) è stato smantellato.

“E’ stata una decisione molto sofferta – ha commentato Tony Boaretto, anima dello stabilimento – ma non ne ho potuto fare a meno. Il problema dell’erosione ha colpito in maniera molto evidente questo primo tratto della spiaggia sambenedettese e molto a malincuore ho dovuto smantellare il campo di beach-volley che da sempre rappresentava un polo di attrazione per giovani e meno giovani. In
questo stabilimento si gioca a pallavolo e a beach-volley dagli anni ’70 e qui sono nati i primi tornei competitivi della riviera, al punto che il campo di questo chalet qualche anno fà era stato insignito del titolo di “campo ufficiale” dalla federazione italiana pallavolo e dichiarato idoneo ad ospitare manifestazioni federali di beach-volley.

Si parlò addirittura di primo passo verso la creazione a San Benedetto di un centro federale dove fare allenare nel corso dell’inverno i giocatori e le giocatrici di interesse nazionale. Ora invece quel campo non esiste più anche per colpa della spiaggia “rosicchiata” dal mare in una misura resa molto evidente dai molti metri di passerella
che mancano all’appello in questa stagione. Io – conclude Boaretto – voglio ringraziare tutti coloro che ancora oggi hanno voluto testimoniare la loro fedeltà al mio stabilimento, nonostante venga a mancare uno dei principali motivi di divertimento. Principalmente a loro prometto che se nel corso della prossima stagione si verranno a creare le circostanze per rinstallare il campo di beach-volley, questo tornerà a nuova vita.”

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