PLAY-OFF

Crotone-Benevento 3-1: I sanniti vedono sfumare il sogno di accedere allo spareggio promozione. A un passo dal traguardo. Le marcature sono aperte al 23’ dai campani: da una palla inattiva sulla trequarti di sinistra Cerchia calibra al centro per Molino, che si eleva in cielo e di testa indirizza la sfera nell’angolino alla destra di Dei, assolutamente incolpevole. I pitagorici pareggiano al 29’ grazie a Porchia, che appoggia di testa oltre la linea bianca un cross dal fondo di destra di Ciarcià, dopo una strepitosa azione personale di quest’ultimo. Raddoppio dei calabresi su rigore, con il capitano rossoblu implacabile dagli undici metri. E gol della sicurezza realizzato all’88’, quando Galardo trafigge Lotti con una gran botta al volo, assolutamente imprendibile.

Migliori in campo: Porchia (C), Criaco (B).

Viterbese-Acireale 1-0: Nessuna sorpresa. Gli isolani non riescono a espugnare il Rocchi e consegnano ai leoni il biglietto per la finale. Decide l’incontro Vincenzo Santoruvo, che al 47’ riceve nel cuore dell’area un passaggio filtrante di Adreotti, difende il pallone, si volta con un guizzo, dribbla il suo marcatore e scavalca Polito in uscita con un morbido colpo sotto. Sospinti dall’entusiasmo del loro pubblico, nella prima frazione i laziali erano partiti forte, ma con il trascorrere dei minuti gli i granata hanno conquistato il possesso del centrocampo e alla fine del tempo le azioni più pericolose sono di marca acese; ma dopo il gol dei gialloblu i siculicrollano, principalmente sotto il profilo psicologico, e il match langue sino allo scadere.

Migliori in campo: Santoruvo (V), Russo (A).

PLAY-OUT

Fermana-Taranto 0-0: Festa in casa gialloblu. Come era ampiamente preventivabile, pur non vincendo mai sul campo, l’undici di Bruniera ha la meglio nel doppio confronto con i pugliesi e conquista l’agognata salvezza. Molto più vivaci e determinati di sette giorni fa, gli ionici sono padroni del campo, ma non riescono a creare palle gol nitide e così impensieriscono i marchigiani solo in mischia, mentre i canarini si limitano a controllare i loro avversari e rispondere con sporadiche azioni di rimessa. Al ritorno dagli spogliatoi il copione sembra ripetersi, ma dopo un avvio arrembante la manovra ospite perde di intensità e alla fine sono i gialloblu a sfiorare il colpaccio, ma probabilmente sarebbe stata una punizione eccessiva.

Migliori in campo: Zaminga (F), Chigou (T).

Vis Pesaro-Paternò 2-1: Capitolo chiuso. Almeno per ora. Gli etnei retrocedono laconicamente in serie C2, dopo due anni di permanenza nell’elite della terza divisione, i primi della loro storia. L’impresa dei marchigiani giunge al termine di una memorabile rimonta, con Ferraro mattatore della gara. Trovano per primi la via del gol i siculi al 12’ per merito di Chigou, che corregge in fondo al sacco una punizione dalla trequarti di destra di Cacciaglia, con Ginestra sorpreso leggermente fuori dai pali. risultato in equilibrio al 55’ in virtù di uno spettacolare tuffo di testa del numero diciotto, che si avventa su cross dalla trequarti di Nonis e spedisce la palla tra palo e portiere. Il gol salvezza dei biancorossi giunge in seguito a una potente punizione dalla lunetta dell’attaccante di casa. Ma è una deviazione della barriera a ingannare Passarini e condannare gli isolani.

Migliori in campo: Chigou (VP), Ferrero (P).

dal sito datasport.it

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 121 volte, 1 oggi)