*Dopo 24 anni lascio il mio seggio al consiglio comunale e dopo quasi dieci anni lascio la carica più bella che un politico può sognare. Ho cercato di prepararmi all’evento scartando da subito l’idea di ricavarmi un ruolo nella futura amministrazione che avrebbe finito per pesare sul prossimo sindaco che invece ha tutto il diritto di pianificare al meglio il lavoro suo e della sua squadra, così come, del resto è stato concesso a me. Ho sempre pure pensato che un sindaco deve svolgere lo stesso ruolo dell’arbitro: rotagonista in mezzo al campo, ma attento al gioco e imparziale verso tutti i giocatori.

Severo il necessario, deciso quando la situazione lo richieda, rispettato perché rispettoso. Insomma autorevole, giammai autoritario, i! silenzio che accompagna l’arbitro dopo la partita credo che sia il giusto riconoscimento e la sola ricompensa che egli può pretendere da parte di tutti i tifosi. Se sarà così per me, mi sentirò soddisfatto e orgoglioso di aver partecipato alla più entusiasmante e straordinaria partita che sia stata mai giocata!!! Ma allora perché mentre a voi scrivo provo qualcosa di indefinibile dentro che assomiglia tanto alla commozione?

Cerco, insieme a voi la risposta e, intanto, la mente mi rimanda i tanti volti incontrati, le situazioni felici e dolorose, le cose fatte e quelle non fatte. E così, come in un vecchio film che scorre veloce, intravvedo il volto severo del mai dimenticato prof. Osvaldo Massi da cui tutto cominciò e i volti di consiglieri coraggiosi che senza quasi conoscermi si misero a disposizione senza chiedere nulla quando entrarono e che nulla chiesero quando lasciarono. Vedo pure distintamente tutti i dipendenti comunali, nessuno escluso, che con entusiasmo si sono messi a disposizione e che pure ho caricato di responsabilità, talvolta pesanti, che non so se sia mai riuscito a ricompensare o riconoscere nel dovuto modo sul posto di lavoro.

Vedo bene in questo film i volti di tutti i miei consiglieri con cui abbiamo sempre completato e conseguito gli obbiettivi previsti nei programmi e che ha dato, questo è certo, ai cittadini di Monteprandone,

una lunga stagione politica amministrativa tranquilla e serena, lontana mille miglia dai litigi, congiure e tradimenti delle passate gestioni. Vedo pure tanti progetti realizzati che non cito perché a tutti voi visibili o tangibili, ma uno per tutti il nuovo piano regolatore generale, che in altri posti spacca maggioranze e che da noi, invece, ha significato rilancio forte del territorio.

Vedo volti cari a cui ho potuto dare risposte concrete le vedo pure volti a cui non ho potuto o saputo dare altrettante positive risposte e a cui chiedo scusa pur assicurando di aver sbagliato in buona fede.

Sinceramente, cari concittadini, in questo vecchio film intravvedo qualche volto deluso ma non vedo volti di nemici e, soprattutto, non mi sono mai sentito, in mezzo a voi, neanche per un attimo, estraneo o indifferente.

So che ho preso tanto da voi, sicuramente più di quanto io abbia potuto restituirvi.

Grazie, comunque, per questa straordinaria opportunità che mi ha fatto crescere come politico e soprattutto come uomo.

Non vi dimenticherò……mai.

*Orlando Ruggieri

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