Cosa farete per rilanciare il lavoro nella Provincia di Ascoli Piceno? Cosa pensate del degrado della zona industriale di Monteprandone?

Cannelli (Alternativa Sociale con Alessandra Mussolini): “Occorrono investimenti, perché solo così si trova occupazione per i 4.000 posti di lavoro che abbiamo persi. Le stesse attività che già esistono possono essere potenziate, ma nel momento in cui vengono a mancare gli investimenti di fatto c’è disoccupazione e delocalizzazione. L’associazione industriale non ha dato grandi input sotto questo profilo. Con la progettazione seria si arriva anche all’ottenimento degli investimenti europei. Bisogna rilanciare la politica delle infrastrutture che mancano. Riguardo la zona industriale di Monteprandone è in degrado, ma bisogna vedere cosa si intende per degrado. Non solo a Monteprandone, anche nell’ascolano ci sono situazioni di degrado ambientale. Queste situazioni si sposano anche con il pericolo della sicurezza sul lavoro.?

Rosini (Lega Nord): “I settori principali sono quelli dell’industria e del commercio. I centri commerciali hanno invaso tutta la provincia, e abbiamo il rapporto tra metri quadrati del grande commercio e abitanti più alto di tutta Italia. Abbiamo un problema di accesso al credito: bisogna agevolarlo per le imprese che hanno nuove idee. Ricordo anche il discorso dell’immigrazione, spesso anche clandestina: non ci sono controlli e non si sa quanti cinesi ci sono nella zona. Parecchie aziende sono strozzate da una concorrenza sleale. Servirebbe una conferenza di servizi tra tutti gli enti interessati. L’occupazione è l’ultimo dei problemi.?

Scaltritti (Casa delle Libertà): “I ritardi sono tanti. Il primo è quello infrastrutturale, tra l’altro uno dei principali compiti della provincia. Dobbiamo sviluppare le imprese: al momento c’è una riconversione dovuta alla delocalizzazione. Dobbiamo riqualificare le imprese, la provincia deve garantire la formazione e la qualità del lavoro. Il turismo non va inteso fine a se stesso come recettività: turismo significa artigianato, trasporti, ambiente, cultura, agriturismo. Servono dei problemi?

Rossi (Ulivo e Rifondazione): “La provincia non può promettere sogni. Ma dobbiamo spingere le imprese ad investire nei campi innovativi. Parlo di imprese che operano nell’ambiente, nelle nuove tecnologie. Queste imprese hanno difficoltà a reperire soggetti qualificati e la formazione è importante. Inoltre abbiamo una grande realtà che è quella dell’artigianato. Sono imprese con un basso impatto ambientale, più sostenibili: le dobbiamo sostenere attraverso formazione, e vari canali di finanziamento come quelli europee. Dobbiamo puntare anche a delle risorse non delocalizzabili: il mare, il patrimonio naturale, l’agricoltura e i prodotti tipici, il Parco Marino del Piceno e il patrimonio culturali. Nel nostro territorio abbiamo avuto grandi personaggi della cultura che possono caratterizzare il nostro territorio. Non solo Veline!?

D’Emidio (Partito Repubblicano Italiano): “Nella nostra realtà un aspetto importante ce l’ha l ‘agricoltura, la media-grande impresa, il turismo e il nuovo turismo storico-culturale. Fermo è un po’ più a rischio in un processo di globalizzazione, perché chi produce scarpe o cappelli può soffrire la concorrenza internazionale a prezzi bassi. Il turismo al momento non ha problemi, almeno rispetto agli altri

Vallesi (Udeur): “Dobbiamo recuperare i ritardi della legge che istituiva i Centri per l’Impiego: la provincia, dopo diversi anni, ha riunito in un unico settore tutti i servizi precedenti. I Centri per l’impiego devono offrire al cittadino tutti i servizi necessari, specialmente come informazione (prestito d’onore, l’ex legge 44, la legge 31, i piani di sviluppo della Regione Marche). Bisogna far funzionare quello che c’è. Serve una parte formativa ma anche una di orientamento. Anche il giornale informativo della provincia, che raggiunge ogni famiglia, poteva essere utilizzato al riguardo. Bisogna anche gestire tutta la questione dell’incontro di domanda e offerta di lavoro, anche con lavoro flessibile, part-time, contratti di formazione lavoro.?

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 94 volte, 1 oggi)