Nella mattinata odierna si sono svolti gli interrogatori dell’Ufficio Indagini della Figc in merito al presunto scandalo del calcio scommesse. Italo Pappa ha diretto le “operazioni” nella sede di via Allegri. Oggi era il turno dei giocatori del Siena – oltre al tecnico Papadopulo hanno raggiunto Roma Cirillo, Ventola, Chiesa, Lazetic, Fortin e Generoso Rossi – e del centrocampista del Grosseto Ambrosino.

Al termine degli interrogatori alcuni dei calciatori bianconeri hanno rilasciato delle dichiarazioni, seppur concise. Nicola Ventola ha confessato che è andato tutto per il meglio e soprattutto che “non esiste né in cielo né in terra che il campionato del Siena venga macchiato da questa vicenda”.

Il difensore Cirillo si è detto “tranquillissimo, con la coscienza pulitissima”, aggiungendo di non aver mai saputo niente riguardo possibili “puntate” fatte all’interno dello spogliatoio senese.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’attaccante Enrico Chiesa, il quale pur non essendo tra gli indagati è stato tenuto a colloquio con gli inquirenti per una decina di minuti come ha ammesso lui stesso. “Per quanto mi riguarda – dice Chiesa – non c’è più niente, è finita così. Non ho mai avuto sentore di nulla, assolutamente no. Nella maniera più assoluta la vicenda può macchiare il campionato del Siena”.

E a proposito di campionati falsati, il presidente federale Carraro ha tenuto a precisare che l’inchiesta sul calcio scommesse non influirà minimamente sulla regolarità dello spareggio tra il Perugia e la sesta classificata in serie B, spareggio che si disputerà senza alcun tipo di problema.

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