ACIREALE – VITERBESE 1- 2: Nonostante le polemiche che hanno falcidiato l’ambiente acese in quest’ultima settimana – l’acquisto da parte del presidente Pulvirenti del Catania – la gente di fede granata gremisce come non mai in questa stagione il Tupparello, che sembra rinverdire i fasti della B. Più di 4000 gli spettatori ufficiali, con una rappresentanza di 300 tifosi viterbesi. E alla fine saranno proprio loro a far festa, grazie ad una squadra, quella laziale, pratica e cinica che in soli otto minuti – dal 6° al 14° della ripresa – ribalta il risultato.

Erano stati i padroni di casa a passare in vantaggio, con un bel colpo di testa di Russo al 32°. I granata avevano letteralmente dominato nella prima frazione di gioco, senza però concretizzare l’enorme molo di gioco prodotta; ma poi al rientro in campo dopo l’intervallo gli acesi sembravano un’altra squadra ed il team di mister Carboni “agganciava? (con molte probabilità) la finalissima per giocarsi la B. Prima un gol di Sibilano che, complice la retroguardia granata, saltava indisturbato in area e piazzava alle spalle di Polito, successivamente un euro-gol di Andreotti che dalla lunga distanza centrava il “sette?. La reazione degli uomini di Costantini era generosa, ma confusa, così che gli ospiti riuscivano a difendere la vittoria senza troppi assilli. Alla fine qualche nervosismo di troppo da una parte e dall’altra: volano ceffoni!

Negli spogliatoi Costantini spiega che, alla luce del primo tempo dei suoi, forse sarebbe stato più giusto un pari e che in ogni caso la gara di Viterbo è tutta da giocare, mentre per gli ospiti si presenta il presidente Cappucci, il quale cavallerescamente parla di due squadre ambedue meritevoli della serie cadetta.

BENEVENTO – CROTONE 1 – 0: Al Santa Colomba – “brulicante? del giallorosso dei 12000 spettatori sugli spalti – ci “scappa? il risultato che non ti aspetti e a mettere la firma è proprio un calabrese, ovvero il cosentino Pellicori, il quale dopo poco più di 10 minuti dalla sua entrata in campo, al 31° fa “secco? Dei con un preciso rasoterra che si infila alla destra del portiere rossoblu. Dopo due minuti viene espulso Vantaggiato ed in pratica finisce la gara.

Nel primo tempo i sanniti tengono in mano le redini di gioco, imponendo agli ospiti il proprio ritmo, ospiti che comunque – sostenuti da 1500 tifosi – si rendono assai pericolosi in due circostanze: al 28° con Vantaggiato ed allo scadere con Tarantino. Lotti, l’estremo difensore giallorosso, risponde da campione.

Nella ripresa il Crotone sembra quasi amministrare, mentre i padroni di casa, causa probabilmente la stanchezza, sono decisamente meno brillanti. Ci pensa però l’ultimo quarto d’ora a regalare le emozioni al pubblico del Santa Colomba…

Nel dopo-gara Benedetti parla di vittoria molto importante, che permetterà ai suoi giocatori di scendere in Calabria col 50% di possibilità di accedere alla finale, mentre Gasperini non fa drammi e mostra tutta la sua fiducia per il match di ritorno.

TARANTO – FERMANA 1 – 1: Enorme delusione per i quasi 10000 dello Jacovone che per tutta la durata dell’incontro – nonostante la situazione societaria e la contestazione attuata per la quasi intera durata della stagione – danno una mano agli 11 di casa. Ma non basta, perché il Taranto non pare granché al cospetto di una Fermana quantomeno più manovriera ed ordinata, ma soprattutto forte del vantaggio costituito dalla classifica. Le basterà domenica prossima un altro pareggio per rimanere in C1.

Poche le emozioni regalate dalla partita, a parte i due gol – al 9° il vantaggio rossoblu siglato da Croce che concretizza un contropiede avviato dall’ottimo De Liguori e al 18° della ripresa il pari fermano ad opera di Ceccobelli che tira un bolide da circa 25 metri che si spegne alle spalle Di Bitonto – e la sostituzione di De Liguori che fa imbestialire il pubblico dello Jacovone e non solo, visto che dopo il 90° il responsabile marketing jonico Montella, dichiarerà che mister Bianchetti non gli è parso esente da colpe. Sull’altra “sponda? l’allenatore Bruniera si dice soddisfatto di un pareggio meritato e che soprattutto permette ai suoi di compiere un passo significativo verso la salvezza.

PATERNO’ – VIS PESARO 0 – 0: Delusi i 3000 del Falcone-Borsellino che ora debbono sperare in un Paternò corsaro domenica prossima al Benelli di Pesaro. La squadra ospite scende in Sicilia dando la limpidissima impressione di non volerle prendere; va bene il pareggio ed alla fine gli uomini di Fabbri riescono nel loro intento. Di contro i rossazzurri “spingono? tanto soprattutto nel primo tempo – occasionissime per Cacciaglia ed il “frizzante? Chigou – ma le loro azioni offensive vanno a cozzare contro la “diga? eretta dai marchigiani, i quali rinunciano a produrre gioco, affidandosi ai soli contropiedi che pure risultano talvolta pericolosi.

I padroni di casa dopo il dispendioso primo tempo, paiono meno lucidi nella ripresa e non sanno approfittare dell’espulsione di Cazzola al 27°, buttato fuori dall’arbitro per fallo di reazione.

Negli spogliatoi l’allenatore Pellegrino impreca contro l’imprecisione dei suoi giocatori negli ultimi 16 metri, mentre il trainer ospite è soddisfatto del pari, ma predica prudenza, visto che a suo dire la partita di ritorno sarà tutt’altro che facile.

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