Che il calcio di serie C non vivesse una situazione florida era cosa risaputa a tutti. Che fosse così in basso proprio no. Sono 20 (su 90), attualmente, le società che versano in gravi condizioni di salute e 4 o 5 di loro potrebbero già considerarsi out nei primi giorni di luglio. Strano a dirsi quando manca almeno 1 mese prima di tirare le somme, ma è proprio così. Con play-off e play-out ancora da digerire, la nuova Covisoc ha cominciato a scandagliare i bilanci di quelle società che hanno chiuso la stagione già da due settimane. Così occhi aperti a tutto ciò che potrebbe cambiare anche in considerazione delle rivelazioni di Ambrosino all’Ufficio Indagini. Nel girone A Sassari e Reggiana non versano in ottime condizioni mentre la dirigenza del Prato è continuamente contestata dai tifosi ed accusata di non spendere per le fortune della società laniera. Le situazioni più gravi, tanto per cambiare, sono al Sud. Non è florida, ma si sapeva, la situazione de L’Aquila, in via di definizione Chieti, Sambenedettese e Vis Pesaro, devono cominciare a preoccuparsi sia il Taranto che il Paternò. Discorso a parte per il Foggia che sembra tornato sui giusti binari dopo tanto penare ed una dichiarazione di fallimento imminente che ha sconvolto la città e gettato i tifosi nello sconforto più totale. La realtà, però, è diversa. Parla di una città che, con la Capitanata, porta allo stadio punte di 30.000 persone. La realtà parla di una città in cui il sindaco, Paolo Agostinacchio, si è prodigato in maniera incredibile per non far restare lo Zaccheria senza calcio. In C2 ha già salutato tutti il Meda che, a partire dal prossimo anno, farà solo settore giovanile. Il Monza, invece, è già con più di un piede nella fossa e dovrebbe ricomincare dall’Eccellenza anche perchè Punghellini ha ribadito più volte di non volere nessuno “scarto” della C. La Pro Vercelli, anch’essa in difficoltà, dovrebbe operare una ristrutturazione. Anche Savona e Sassuolo attendono l’esito dei play-out. Nel girone B ancora tutto è nebuloso. Oltre alle società implicate nei play-out non versano in floride condizioni il Castelnuovo e l’Aglianese ma la loro situazione non sembra preoccupante. Nel girone C, invece, è un’autentica ecatombe. Palmese ed Isernia sono sul chi va là. Appianare il debito non è cosa da poco ed entrambe dovrebbero aumentare l’andatura. Non bella nemmeno la situazione del Brindisi calcio che, però, facendo i play-off, può andare in C1 e le cose migliorerebbero sensibilmente. Dulcis in fundo il Gela. Il presidente ha detto di voler lasciare, e, nonostante le cose non vadano per il meglio, si può sperare in meglio. Sono alla finestra Tivoli e Castel di Sangro, le cui sorti verranno decise da play-out e ripescaggi. Entrambe pensavano di salvarsi, in serie C2, spendendo pochi euro. Hanno dovuto fare i conti con realtà diverse.

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