Per la città di San Benedetto e il territorio circostante, lei ritiene utile un’ipotesi di integrazione politica e amministrativa sempre più forte?
Sicuramente è giusto che ogni comune mantenga la sua autonomia, mantenendo sempre collegamenti circostanti con l’hinterland di San Benedetto.

Come ritiene che possa essere superata l’attuale frammentazione territoriale che danneggia l’economia locale (turismo in particolare)?
Io penso che ormai la situazione sia grave, la Provincia di Fermo sta diventando quasi una realtà. Per quanto mi riguarda, sono fortemente contrario alla provincia di questo territorio già piccolo e sofferente. Ritengo quindi sbagliato dividere in due questa zona, che ha già dato i suoi frutti.

Crede sia percorribile nel lungo periodo l’ipotesi di una ‘Città Grande’ come sta avvenendo tra Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a mare? O questa è un’ipotesi irrealizzabile?
Io credo che sia irrealizzabile. Al più dovremmo aumentare i collegamenti con i paesi vicini a San Benedetto, creando così una maggiore complicità turistica.

Integrazione dei servizi, unione, fusione dei comuni: per quale di queste ipotesi è favorevole?
Sicuramente l’integrazione dei servizi.

Se la creazione di un’unica ‘Città Grande’ tra San Benedetto e dintorni fosse realizzabile, quali comuni secondo lei dovrebbero farne parte? Hai in mente una possibile denominazione per questa nuova realtà?
Essendo un’ipotesi per me irrealizzabile, di denominazioni non me ne vengono in mente. Se dovessi annettere qualche comune a San Benedetto, sarebbe certamente Acquaviva Picena.

(Paolo Damiani)

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