Proseguono le indagini condotte dai pm della Procura di Napoli sul calcio scommesse. Secondo indiscrezioni si sarebbe a buon punto riguardo l’identificazione dell’arbitro coinvolto nello scandalo. Nella telefonata intercettata (del 16 aprile) tra lo scommettitore Luigi Saracino e il giocatore del Grosseto Salvatore Ambrosino si parla infatti della gara tra Chievo e Reggina disputata lo scorso 18 aprile e terminata col risultato di 0-0. L’“uomo nero” in questione dunque sarebbe Marco Gabriele di Frosinone – il cui nome è stato fatto ieri sera nell’edizione del TG5 – il quale ha diretto il match tra veronesi e reggini.

Le altre partite sotto la “lente d’ingrandimento” dei magistrati sono tutte della stessa domenica di aprile, ovvero Ascoli-Piacenza 0-0 (giocata di sabato e arbitrata da Bergonzi di Genova), Lumezzane-Sassari Torres 0-0 (arbitro Prato di Lecce), Taranto-Catanzaro 0-1 (arbitro Stefanini di Prato), Crotone-Fermana 3-0 (arbitro Damato di Barletta) e Palmese-Melfi 2-3 (arbitro Di Renzo di Ostia).

Intanto nella giornata odierna i magistrati di Napoli hanno avuto un incontro nella sede della Figc con il capo dell’Ufficio Indagini Italo Pappa. L’incontro è durato tre ore ed è servito ai magistrati per trasmettere gli atti ai giudici sportivi; sarà un’estate estremamente “calda” proprio perché si andrà quasi certamente incontro a squalifiche o quantomeno penalizzazioni che sconvolgeranno la “geografia” dei campionati professionistici.

I giudici ed Italo Pappa hanno poi concordato una linea di lavoro comune nel rispetto delle rispettive competenze, stabilendo inoltre la data di lunedì come giorno di inizio degli interrogatori dello stesso Pappa.

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