II consigliere Settimio Capriotti di Rifondazione Comunista cerca di valutare i motivi che hanno spinto Forza Italia e Udc a non presentare nessun consigliere. “Secondo me – afferma – il gioco di Forza Italia e Udc è stato di far saltare il Consiglio Comunale nella speranza che la discussione sul nuovo centro commerciale slittasse dopo le elezioni. Forza Italia spera che, rimandando qualsiasi decisione a dopo le elezioni – che io credo di sicura sconfitta per la destra – alcuni partiti al momento contrari all’approvazione della variante del Piano Regolatore non avranno più la forza per opporsi.�

Ma mercoledì ci sarà un nuovo consiglio comunale e a quel punto non sarà più possibile rinviarlo perché sarà sufficiente la presenza di undici consiglieri. “Io dico chiaramente – continua Capriotti – che chi non ha il coraggio di dire quello che pensa in Consiglio Comunale è meglio che si dimetta dalla carica di consigliere. Pensate che molti consiglieri oggi assenti si sono candidati per la Provincia: se governano così San Benedetto pensiamoci due volte prima di affidare loro la Provincia!�

Capriotti si spinge oltre: “Siamo alla fine della democrazia e della partecipazione: qui non si fa più politica per passione o per ideologia, ma solo per essere dei punti di riferimento di potentati economici e si arriva a queste situazioni.�

Abbiamo chiesto a Capriotti cosa intende per “potentati economici�: “Sappiamo come vanno le cose. Ci sono delle lobby che riescono ad imprimere ai loro rappresentanti politici delle precise indicazioni. Personalmente mi ritengo offeso dal comportamento di queste persone sia come cittadino sia come consigliere comunale: hanno disatteso un loro dovere personale e non si sono confrontati per decidere le scelte a favore di San Benedetto.�

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