da www.gazzetta.it

MILANO, 20 maggio 2004 – Calcio e scommesse, l’indagine continua. E spuntano altri quattro nomi nella lista degli indagati: Stefano Bettarini, difensore della Sampdoria e marito di Simona Ventura. Antonio Marasco del Modena, Giovanni Califano del Chieti e Alfredo Femiano del Como.

Così si allunga la lista delle persone sottoposte a indagini preliminari (19) e nove sono calciatori: i quattro appena citati più Generoso Rossi (ex Siena), Roberto D’Aversa (Siena), Nicola Ventola (Siena), Salvatore Ambrosino (Grosseto) e Vincenzo Onorato.

La bufera sul mondo del calcio è iniziata l’11 maggio. Le rivelazioni di un collaboratore di giustizia nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli, in seguito a intercettazioni telefoniche, hanno portato al coinvolgimento del Siena e poi altri 12 club fra serie A, B, C1 e C2: Ascoli, Catanzaro, Chievo, Crotone, Fermana, Lecce, Lumezzane, Piacenza, Reggina, Torres, Siena e Taranto.

Oggi nuove perquisizioni, nuovi nomi e altri club: i carabinieri del Reparto operativo e gli agenti della Dia hanno si sono presentati nelle sedi del Modena e della Sampdoria. Il club genovese ha confermato la “visita” ma chiarito che “ai dirigenti della società non è stato comunque contestato alcun addebito”. Poi i Carabinieri hanno bussato alle abitazioni dei giocatori.

“Tanta gente così non l’ho mai vista – ha commentato Bettarini dalla finestra del suo appartamento a Bogliasco- neanche quando mi hanno convocato in nazionale. Mi stanno rivoltando la casa”.

I reati ipotizzati nel decreto firmato dai pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci sono di associazione per delinquere finalizzati al “raggiungimento di risultati diversi da quelli conseguenti al corretto e leale svolgimento delle partite di calcio di serie A B e C” nonché di atti fraudolenti per alterare i risultati delle partite influenti ai fini dello svolgimento del concorso pronostici e delle scommesse regolari.

Nella lista degli indagati anche persone legate in qualche modo alla camorra. E da oggi coinvolti pure Giovanni Prete, titolare della società di assistenza a calciatori professionisti Goal Promotion e Luigi Saracino, organizzatore di scommesse sportive, il “Gigino” di cui si fa riferimento in telefonate intercettate al centrocampista del Grosseto Salvatore Ambrosino (destinatario di uno dei primi avvisi emessi nell’ambito di questa inchiesta).

Gli inquirenti sono al lavoro: nella documentazione ricevute di giocate su partite sospette, per importi consistenti (anche più di 5 mila euro) nei centri autorizzati ma anche presso allibratori clandestini. Cinque le partite, del 18 marzo scorso, nel mirino. Sul campo si sarebbero realizzati tutti i risultati che erano stati anticipati dall’ex portiere del Siena Generoso Rossi in una telefonata intercettata.

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