Qual è stato il percorso che ha portato la Casa delle Libertà alla sua candidatura?
Tutto è avvenuto con la massima semplicità, cercando di esprimere il massimo potenziale possibile. La proposizione del mio nome inizialmente fu avvertito come una provocazione perché uscito prima sui giornali che nelle sedi partitiche. Ma poi a tavolino tutto si è concluso subito senza problemi, grazie anche alla partecipazione di due ottime persone come Pasqualino Piunti e Tiziana Pallottini.

Lei è sostenuto dal Codacons, mentre non ha ottenuto l’appoggio della Lega e del Msi.
Lega e Msi sono comunque partiti marginali, mentre l’accordo con il Codacons, lista di consumatori da sempre critica contro chiunque stia al governo, si è avuto riguardo il tema di tutela della qualità della vita e della sicurezza dei consumatori.

Quali saranno i tre punti salienti del suo impegno, qualora fosse eletto presidente della Provincia?
Cito lo slogan della mia campagna elettorale: Con Te. “Con Te?, per intendere i nostri valori fondanti: la centralità della persona, la famiglia, l’impresa, la libertà, ma anche il volontariato e l’associazionismo, i lavoratori e gli imprenditori. “Con Te?, per rilanciare la nostra provincia come ente pubblico e come territorio. “Con Te? inteso “con i sindaci?, per il ruolo di coordinamento che deve avere la provincia mantenendo saldo il principio di sussidiarietà orizzontale e verticale.

Lei deve convincere migliaia di elettori. Mi dica un buon motivo per cui val bene votare Gianluigi Scaltritti…
Io amo la mia terra! Questo lo dimostro proprio candidandomi alla presidenza della Provincia anche se sono parlamentare: non lo faccio certo per ottenere dei vantaggi personali. Personalmente, so che io posso garantire la governabilità, grazie alla compattezza del mio schieramento, cosa che non avviene a sinistra. Inoltre, grazie al mio ruolo di parlamentare, posso facilmente sfruttare l’aggancio a due enti sovraordinati fondamentali per l’ottenimento delle risorse finanziarie: lo Stato e l’Europa.

Lei giudica positivamente il doppio ruolo di presidente della Provincia e parlamentare. Massimo Rossi, invece, ha dichiarato che si dimetterà da presidente del consiglio comunale di Grottammare e non accetterà altri incarichi politici…
Posso solo rispondere con una battuta: se Rossi si dimette da presidente del consiglio comunale, allora darà una speranza in più alla città di Grottammare; se io mi dimetto da parlamentare, toglierei delle speranze a questo territorio! Ad ogni modo, vorrei chiedere a Rossi se intende dimettersi anche da consigliere comunale…

È trapelata l’indiscrezione che, in base a dei sondaggi, lei potrebbe ottenere il 75% delle preferenze. È vero?
I sondaggi interni condotti prospettano una nostra vittoria di larga misura. Ma io non vivo di queste cose: mi impegnerò in questa campagna elettorale per far conoscere alla gente i miei impegni.

A suo parere in queste elezioni provinciali conterà più la figura del candidato o lo schieramento politico?
Sarà un mix. Io credo nella natura riflessiva della gente picena: in questa provincia è difficile trovare lavoro, siamo in fortissimo ritardo nello sviluppo. I cittadini voteranno chi potrà garantire la crescita del lavoro e delle imprese nel territorio. Ci sarà anche una scelta legata ai valori: penso che chi crede nella libertà e nella moderazione farà una profonda riflessione. Mi riferisco soprattutto a quei cattolici che credono nella vita, nella famiglia e nella solidarietà.

Massimo Rossi si presenta come un candidato legato ai movimenti. È un vantaggio per lui?
Questa è una cosa divertente che dimostra il loro modo diverso di comportarsi. Rossi mi ha attaccato personalmente in modo turpe dicendo che io come parlamentare non ho fatto nulla e porto alla distruzione sociale come il governo Berlusconi. Ho risposto che Rossi era un comunista, girotondino, e pacifista. Lui ha detto che questi appellativi sono insulti…

Come giudica l’esperienza di Rossi come sindaco di Grottammare?
Rossi ha dei limiti: per lui è stato troppo impegnativo governare Grottammare, figuriamoci una provincia! Guardiamo i fatti: condivido l’idea di riqualificare il lungomare di Grottammare, ma quello che è stato fatto è osceno, semplicemente osceno. Sono morte molte piante, è pieno di falsipiani, la pista ciclabile è impercorribile, gli spazi si sono ridotti ed è costato tantissimo. Condivido anche la riqualificazione del centro: ma anche qui la realizzazione è stata pessima, a causa dei tanti falsipiani e dei molti incidenti che si sono verificati. Rossi manca di praticità, non coniuga il fare con la qualità. Rossi ha commesso anche altri errori: si dice ambientalista ma è stato il primo cementificatore nel suo comune; è stato un amministratore-record in quanto a nepotismo, ha trafficato più di tutti con parenti e amici; inoltre quando era consigliere comunale attaccava i suoi avversari politici ricorrendo alla magistratura…

Ha già pronto qualche nome per la sua possibile squadra di governo?
Sicuramente il fulcro iniziale comprenderà Pasqualino Piunti e Tiziana Pallottini. Il mio impegno, in caso di elezione, è di sedermi attorno ad un tavolo con tutti coloro che mi hanno sostenuto e verificare con loro tutte le scelte.

Cosa manterrebbe e cosa cancellerebbe degli otto anni di governo di Colonnella?
Farei l’esatto contrario di tutto! Molte cose sono da cambiare, anche se naturalmente valuteremo il da farsi rispettando tutte quelle persone che rischiano di subire un danno da un’azione di cambiamento, che non è mai un’operazione facile. Ci differenzieremo da Colonnella anche rispetto alle sue politiche clientelari. Se con Colonnella l’apparire è stato più importante del fare, con noi accadrà sicuramente il contrario.

Nel 2009 potrebbe nascere la provincia di Fermo. Cosa dirà agli elettori fermani? E come si comporterà se sarà eletto presidente della Provincia?
Sono stato eletto parlamentare anche grazie ai voti del fermano, per cui, per loro rispetto, ho sempre preferito restare neutrale su questa vicenda. Come presidente lavorerò affinché si possano portare avanti tutti i progetti unitari. Se la nuova provincia sarà creata, credo comunque che sarà importante mantenere un rapporto stretto e privilegiato fra i due territori anche nel futuro.

Sambenedettoggi sta conducendo una campagna sul tema della “Città Territorio?. Cosa ne pensa?
La condivido in pieno. Dobbiamo salvare le identità ma unire le energie, anche perché molti comuni non riescono più ad offrire i servizi richiesti dai cittadini. Serve inoltre una programmazione territoriale che coinvolga più enti.

Altro tema caldo è quello del degrado della zona industriale di Monteprandone. Come pensa di risolverlo?
Il nostro primo impegno è quello di migliorare la grande e la piccola viabilità. Quella zona ha bisogno di uno svincolo che la colleghi all’Ascoli-Mare, e bisogna creare dei sottopassaggi rispetto alla ferrovia: ci sono dieci passaggi a livello da Porto d’Ascoli a Castel di Lama! Bisogna migliorare sia la viabilità su strada, che aumenterà con l’incremento del traffico nei porti di Brindisi e Taranto, sia a quella su ferrovia. Dovremo creare altri autoporti, ma per farlo dovremo elettrificare la ferrovia del Tronto e eliminare i passaggi a livello. In questo modo potremo muoverci per arrivare alla metropolitana di superficie.

Che idea ha sulla Sentina?
Dobbiamo salvaguardarne il patrimonio ambientale, agire senza demagogia e aumentare, per San Benedetto e Ascoli, le possibilità di sviluppo che ci sono per quest’area.

Dopo le polemiche avvenute per la Festa Azzurra, Gaspari ha dichiarato che il centrodestra cerca di creare tensione per non discutere dei problemi reali.
Non hanno argomenti e tentano tutte le provocazioni possibili per andare sui giornali lanciando accuse infondate. È stata una festa serena, c’era gente nonostante il freddo, poi sono arrivati alcuni ragazzetti gasati dalla sinistra a fare casino, ma le forze dell’ordine li hanno allontanati.

Come trascorrerà il tempo da qui al giorno delle votazioni?
Ho un programma molto intenso: presto ci saranno due feste azzurre a Fermo ed Ascoli, a fine mese è previsto il congresso nazionale di Milano, mentre in Parlamento sto portando avanti alcuni progetti importanti per il settore della pesca. In provincia arriveranno molti politici importanti, dalla Prestigiacomo a Vito. Conto anche di portare qui il ministro Lunardi.

Pier Paolo Flammini flamminipp@libero.it

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