Un viso dolce e a tratti quasi intimorito; occhi determinati però, occhi che trasmettono dietro ad un velo di insicurezza dettato dalla giovanissima età, una consapevolezza e una convinzione nei propri mezzi determinante per andare sempre avanti sia nella vittoria che nella sconfitta.

Denise Traini nata il 26-10-1986 a San Benedetto del Tronto ha vinto nell’Ottobre 2003 il campionato mondiale di pattinaggio tenutosi in Venezuela.
Campionessa mondiale dei 200 metri su strada nella categoria junior secondo livello quindi, e nel suo palmares non ci si può certo dimenticare degli Europei su strada sui 500 metri vinti sempre nel 2003 in Olanda e degli Europei su strada sui 300 metri vinti nel 2002 questa volta in Francia, nella categoria junior primo livello.

Quando hai iniziato a pattinare?
“Il pattinaggio l’ho iniziato all’età di otto anni, prima di intraprendere questo sport facevo danza ma poi mia cugina che già pattinava mi ha saputo coinvolgere e fino a quando non ha dovuto smettere sono stata sempre molto appoggiata e seguita da lei e da mia zia?

Com’è la vita di una pattinatrice?
“Io mi diverto e mi alleno con piacere perché il pattinaggio per me è una vera passione ma in effetti allenarsi tutti i giorni tranne la domenica, per circa un’ ora e mezza comporta determinati sacrifici. A volte devo rinunciare a delle uscite con gli amici ma grazie all’amore che ho per questo sport tutto ciò non mi pesa assolutamente. La parola “riposo? nel pattinaggio non esiste se vuoi essere sempre all’altezza delle competizioni che devi affrontare. Io mi alleno dodici mesi all’anno e l’unico momento di stop è in genere una settimana di vacanza agli inizi di settembre. Forse il sacrificio più grande lo faccio proprio nei mesi estivi in quanto a me piace molto il mare ma in quei mesi si gareggia e quindi spesso devo evitare la spiaggia, un bel tuffo in acqua e un lettino al sole perché altrimenti rischierei di perdere energie utili per la gara. Devo anche aggiungere che dovrei stare attenta a ciò che mangio perciò il fine settimana quando ho le gare mi metto spesso una mano sulla coscienza, mentre nei raduni nazionali c’è sempre un medico che fa in modo che tutti i ragazzi mangino da atleti!?

Da quanto dici si intuisce una dedizione totale a questo sport.
“Il pattinaggio per me è tutto. Ricordo che quando per un breve, ma per me interminabile, periodo sono dovuta stare lontana dalle piste, le gambe mi si muovevano da sole! Non ce la facevo proprio più a stare ferma! Ed è per questo che ora come ora non vedo la mia vita senza i miei allenamenti, senza le mie gare, i miei raduni…e in futuro mi piacerebbe anche allenare i più piccoli che intraprendono questo splendido sport che riesce a regalarmi emozioni indescrivibili. Per esempio ti posso dire che quando inizio le gare sono agitatissima, ma poi mi libero di un qualcosa, è un po’ come se sfogassi tutto ciò che ho dentro. Inoltre qui a San Benedetto sto veramente bene e non ho mai pensato di poter cambiare città o società neanche per amore verso il pattinaggio. Devo confessare però un mio grande desiderio: spero che un giorno questo sport possa entrare a far parte delle Olimpiadi, perché il mio più grande sogno sarebbe quello di parteciparvi.?

Fino ad ora ha parlato la Denise pattinatrice, invece la Denise che sta per compiere i fatidici 18 anni cosa ci dice?
“Innanzi tutto per i miei 18 anni spero di riuscire ad organizzare una grande festa e di prendere il prima possibile la patente per la macchina. Per il resto non credo che cambierà molto anche perché i miei genitori hanno molta fiducia in me e non mi proibiscono di uscire la sera o di far tardi e per questo io li ringrazio; possono stare tranquilli anche perché sono dell’idea che tutti dovrebbero essere in grado di divertirsi senza far uso di droga o alcool ma purtroppo so che spesso non è così. Sulla mia famiglia posso aggiungere che ho una sorella di quasi 13 anni che prima pattinava ma ora frequenta corsi di danza, tutto il contrario di ciò che ho fatto io! Ho un bel rapporto con tutta la mia famiglia anche se spesso io e mia sorella litighiamo ma questo credo che sia normale. Sono contenta del fatto che i miei genitori sono orgogliosi di me per quanto riguarda ciò che sto facendo nel mio sport e mi fa molto piacere vedere che quando possono mi accompagnano nei vari campionati che disputo.?

Una sportiva con i tuoi numerosi impegni deve comunque tener conto della scuola e della necessità di prendere un diploma, oltre a magari trovare del tempo per altri interessi che non siano legati al pattinaggio.
“Frequento il IV C igea dell’ I.T.C. – A. Capriotti – di San Benedetto con risultati quanto meno positivi e sono consapevole di dover prendere questo diploma anche se sinceramente ora come ora non credo che quando finirò la scuola andrò all’università, ma è ancora presto per pensarci e lascio comunque aperte tutte le porte. Devo comunque ringraziare i miei professori perché quando ad ottobre ho vinto il Mondiale in Venezuela e ho dovuto di conseguenza perdere un mese di scuola, loro sono stati tutti molto comprensivi e mi hanno aiutato a recuperare. Per quanto riguarda altri interessi oltre il pattinaggio devo ammettere che non ho poi così tanto tempo libero per fare altro! Tra la mattinata passata a scuola, lo studio nel pomeriggio, gli allenamenti di tutti i giorni e le gare, mi rimane veramente pochissimo tempo a disposizione. Mi piace ballare e quando il fine settimana non gareggio vado in discoteca, anche se è un posto che frequento in particolar modo d’ inverno perché i campionati sono fermi. Vado volentieri anche al cinema, ma soprattutto seguo sempre (gare permettendo!) la Sambenedettese! Sono una grandissima tifosa della Samb e quando posso non perdo occasione per andare in curva a tifare la mia squadra del cuore!?

La Skating in line Riviera della Palme del presidente Amedeo Recchioni, è la società di San Benedetto del Tronto che ti ha aiutata a raggiungere questi prestigiosi obiettivi, che rapporto hai con il presidente, con l’allenatore e con gli altri ragazzi della squadra?
“Ne approfitto intanto per ringraziare la società. Ho un ottimo rapporto con tutti e sono dell’idea che la forza dei nostri singoli dipenda molto dalla grande forza di squadra che abbiamo all’interno del nostro gruppo. In tutto siamo una quindicina di atleti tra ragazzi e ragazze e un altro pattinatore della mia società che ha vinto molto è Matteo Amabili che in passato si è portato a casa ben quattro titoli mondiali e che nel 2003 è arrivato secondo al Mondiale su pista in una gara a punti. Il mio allenatore è Massimiliano Presti, un ragazzo che tutt’ora gareggia e che qualche anno fa ha vinto anche lui un titolo mondiale in Venezuela. In genere ci alleniamo su strada all’aperto o a volte su qualche pista, d’inverno invece il nostro luogo di allenamento è il PalaSpeca.?

Che cosa hai provato quando hai vinto il Mondiale?Quali sono i tuoi prossimi impegni?
“All’inizio non ci volevo credere. Mi chiedevo se fossi proprio io la campionessa mondiale. Poi durante la premiazione ho realizzato che non si trattava di un sogno e allora…non so. Certe emozioni sono troppo forti, una gioia immensa, è ancora difficile per me spiegare che cosa ho provato. Forse fra qualche anno lo capirò! Comunque è la seconda volta che partecipo ad un mondiale e mentre l’anno scorso ero alla prima esperienza, quest’anno è stato diverso anche perché conoscevo più o meno le mie avversarie. I miei prossimi impegni sono già arrivati! Giovedì 13 maggio partirò per Imola perché iniziano i campionati italiani con prove su strada sui 200-500-1000 metri, americana (gara a squadre) e maratona di gran fondo. A luglio poi andrò nel Veneto sempre per un campionato italiano. Quest’anno però avrò sicuramente una difficoltà in più dettata dal cambio di categoria, sarò senior di primo livello che precede l’ultimo livello esistente nel pattinaggio, quindi mi dovrò confrontare con ragazze che arrivano fino ai 25 anni di età e per me che ne devo fare ancora 18 non sarà facile. Dimenticavo! Agli inizi settembre ci saranno i Mondiali in Italia e precisamente a L’Aquila e per far parte della squadra mondiale bisogna come sempre raggiungere i più alti piazzamenti nei campionati italiani e partecipare ai vari raduni fatti nel corso dell’anno dai visionatori. Come ho detto prima quest’anno sarà particolarmente difficile per me arrivare al mondiale perché in questa categoria ci sono molte pattinatrici con più esperienza di me, ma ci tengo tanto a disputare il mondiale nella mia nazione quindi mi impegnerò al massimo per raggiungere il mio obiettivo. Speriamo bene!?

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