Tasse, queste onnipresenti. Nessuno promette di aumentarle, spesso si assicura di diminuirle. Il governo si è impegnato in una colossale campagna di detassazione (ce la farà?) ma contemporaneamente, negli ultimi anni, si sono aperte altre sponde come una specie di mastrioske fiscali.

Dal 1997, ad esempio, le regioni possono applicare autonomamente un’aliquota addizionale dell’Irpef dello 0,5%, limite innalzato allo 0,9% nel 1999, e straordinariamente all’1,4% nel 2002 per coprire i disavanzi regionali della sanità.

I cittadini della Riviera delle Palme, come tutti gli altri marchigiani, sono divenuti loro malgrado i più tassati d’Italia. Se per i redditi medio-bassi i le imposte per i cittadini marchigiani sono nella media nazionale, già per i redditi medi (20-30.000 euro l’anno), l’addizionale regionale ha raggiunto nel 2002 il livello più alto d’Italia (1,91% poi ridotta a 1,4% nel 2003), mentre per i redditi lordi oltre i 30.000 euro sono state applicate aliquote altissime (fino al 4%), maggiori anche fino a cinque volte quelle che si pagano, ad esempio, in Abruzzo.

Riguardo il confronto con l’Abruzzo, data la vicinanza, un cittadino con un reddito lordo di 35.000 euro paga, nelle Marche, un’addizionale regionale di 265 euro maggiore rispetto ad un cittadino abruzzese, mentre per un reddito lordo di 50.000 euro un sambenedettese paga 670 euro di Irpef più che un abitante di Martinsicuro.

L’eccessiva tassazione regionale sui redditi più alti potrebbe avere conseguenze negative persino sul gettito fiscale: le classi più facoltose hanno anche più opportunità di ottenere residenze diverse dalle attuali (e per chi può risparmiare qualche migliaio di euro l’anno la cosa dovrebbe essere allettante). Nella polemica sull’imposizione marchigiana si è inserita Alleanza Nazionale, che considera illegittime le aliquote applicate nel 2002 e nel 2003 e che si sta attivando per favorire delle azioni di recupero per tutti i redditi superiori a 15.493 euro lordi annui: A.N. contesta l’applicazione di aliquote maggiori dell’1,4% nel 2002 mentre, per quanto riguarda il 2003, sta tentando di accertare se l’unica aliquota applicabile fosse quella dello 0,9%. Tempi difficili, dunque, per la Giunta D’Ambrosio. (ppf)

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