Carlo e Silvia sono sposati da più di vent’anni. Lui ha una giovane compagna, con cui vive; lei abita nella loro casa romana, ai Parioli, dove Carlo passa solo occasionalmente. Tra loro c’è una forte intesa e un profondo affetto, ma quando è Silvia a trovarsi un amante, tra l’altro giovane e violento, la situazione precipita e per Carlo è l’inizio di un’ossessione.

I due coniugi vivono all’insegna di quel modello sperimentale di coppia aperta in voga in negli anni ’70, periodo di proclamata libertà sessuale. Un insieme di accordi e tacite leggi regolano e scandiscono la loro unione: nessun diritto all’esclusività del partner, controllo della gelosia, apertura a relazioni extra coniugali. E proprio nel momento di necessità di Silvia, Carlo decide di abbandonare la moglie e lasciarla al suo destino. Che giungerà inevitabile e lascerà lo spettatore agghiacciato.

L’odore del sangue (Italia/Francia 2003, drammatico, durata 100’) sarà proiettato martedì 18 maggio alle ore 21,30 presso il cineteatro Calabresi. Il costo del biglietto è di euro 4,50 e l’ingresso è riservato ai soli soci FIC, la cui tessera, valida per le successive proiezioni, è acquistabile al botteghino al costo di euro 7.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 144 volte, 1 oggi)