Il 3-0 di Crotone fa poca notizia, tanto che i tifosi della Samb, encomiabili per i 1.500 chilometri percorsi per una partita per nulla significativa, hanno abbandonato la gradinata dopo appena cinque minuti, quando il risultato era ancora di zero a zero. La frattura fra giocatori e tifoseria è solo l’ultima tensione di un’annata irripetibile (il nostro è un monito imperativo e non un’enfasi!) sotto questo punto di vista.

A giorni bisognerebbe decidere in che modo programmare il futuro. Usiamo il condizionale: il Perugia è approdato allo spareggio per avere un posto in A, ma lo giocherà soltanto fra un mese. Fino a quel momento la famiglia Gaucci non si muoverà seriamente nel mercato, se non per disfarsi degli ingaggi ritenuti troppo onerosi. Ci aspetta dunque, quasi sicuramente, un mese difficile, simile a quello di giugno dello scorso anno. Per la verità, allora, Luciano Gaucci attaccò immediatamente la giunta comunale (il lunedì successivo Pescara-Samb), mentre attualmente non fa che ripetere che è sua intenzione costruire una grande squadra per l’anno prossimo.

Intanto i rossoblù hanno smesso già di allenarsi. Inizialmente si pensava di riprendere gli allenamenti mercoledì, ma poi la società ha comunicato che non ci sono motivi validi e quindi è stato decretato immediatamente il “rompete le righe?. I giocatori rossoblù si rivedranno con la società quando sarà loro devoluta l’ultima tranche degli stipendi. Mister Vullo al momento è in attesa di avere un confronto con Luciano Gaucci, ma a tutt’oggi non ci sono stati contatti tra le due parti. Sarà una lunga e calda estate, sia per la Samb così come per il calcio italiano, impelagato in una serie di scandali da far vergognare quei pochi che ancora ne sono capaci.

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