FUTURA: Piergentili, Agostini, Rugginelli, Grifi, Paccapelo, Biancucci, Mentili (65′ Gallucci), Bagalini, Massucci, Monachesi, Natali (78′ Dusi) (Pagliarini J, Smerilli, Pagliarini Y, Ferranti, De Filippis) All. Clerici

P.D’ASCOLI: Filipponi Simone, Sansoni R, Giorgini, Capecci, Palanca, Straccia, Mestichelli (89′ Silvestri), Filipponi Sergio, Marconi Sciarroni, Gaetani (54′ Sansoni P), Del Toro (89′ Massaroni) (Amabili, Induti, Ciribè, Cecchini) All. Teodori

ARBITRO: Montanari di Ancona

La legge del calcio spesso non rende per quanto insegna. Il Porto d’Ascoli dà lezione di gioco e la Futura con il minimo sforzo passa il turno. Tanta l’amarezza tra i volti dei ragazzi di Teodori che meritando il massimo raccimolano solo delusione. Non sono bastati nè carattere, nè voglia e nemmeno un grande cuore per conquistare il successo. Trascorsi soltanto 50 secondi dal fischio d’inizio, una schiacciata di testa di Del Toro è finita sul palo. Subito dopo lo stesso Del Toro aggancia un traversone di Palanca, Piergentili respinge di pugni. Poi è Filipponi Simone a rendersi protagonista con una bella respinta sull’angolo calciato da Natali. Mentili in contropiede parte in posizione irregolare, Giorgini lo spinge leggermente e l’arbitro assegna il rigore. Sul dischetto va Grifi che batte angolato segnando il vantaggio. A questo punto al Porto d’Ascoli non resta che buttarsi all’attacco. E’ presto detto. Sotto l’incessante incitamento dei supporters biancocelesti, i ragazzi di Teodori aprono il valzer delle occasioni con una Futura attonita. Del Toro calcia, Piergentili blocca a terra. Marconi Sciarroni batte una punizione, l’ultimo uomo della barriera tocca il pallone con la mano. Sarebbe rigore ma il direttore di gara dice il contrario nonostante le proteste dei giocatori. Di simili episodi ne accadono altri due al Porto d’Ascoli con la stessa indifferenza dell’arbitro. Tuttavia ci pensa Palanca con un rasoterra che costringe Piergentili a parare in due tempi. Del Toro per ben due volte si fa allontanare la sfera dall’incrocio. Fino a che Giorgini rimette all’indietro un pallone dove Straccia scarica il destro del pareggio. L’assedio prosegue, una serie di mischie dove hanno calciato un po’ tutti in porta senza riuscire a buttarla dentro.

SQUADRA 8 Inutile mettere votazioni singole quando il collettivo si è espresso all’unanime in modo egregio. Un grande sforzo ripagato da una forte delusione. I ragazzi hanno dato tutto quello che potevano dare. Come si dice in certi casi, hanno messo il cuore oltre l’ostacolo. Sotto di una rete con il pensiero di dover recuperare due gol, non hanno mai perso la calma. Anzi, il vigore agonistico si è acceso di più in ognuno di loro fino a pareggiare e sfiorare il colpaccio. Un grande plauso a questa squadra che ha smesso di sognare solo al triplice fischio.

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