Ancora ventiquattro ore per conoscere il futuro del Porto d’Ascoli . Ancora novanta minuti per scoprire quale strada l’attende. Contro la Futura non basta il carattere, occorre tanto cuore oltre alla gran voglia di andare avanti. A Capodarco, ci si gioca la stagione. I ragazzi del tecnico lo sanno bene, per cui scenderanno in campo pensando soltanto a segnare. Lo zero a zero rimediato nella partita d’andata al “Ciarrocchi?, è stato accolto con serenità e con un pizzico di rammarico. Si è soddisfatti per come la squadra abbia affrontato l’incontro senza subire pesanti contraccolpi, meno per la fase realizzativa. I biancocelesti non hanno saputo sfruttare a pieno le tante occasioni capitate sui piedi. Tuttavia ciò può avere una valenza positiva, in avanti gli assi da calare ci sono, basta prendere meglio la mira con più decisione. Soprattutto in relazione al fatto che l’avversario non è quello incontrato in campionato.

La Futura ha avuto un finale di stagione in flessione, nonostante stesse lottando per la promozione diretta (persa poi sul filo di lana con la Vis Carassai). In casa del Porto d’Ascoli, non si sa per quale strana strategia, ha punto solo in un paio di contropiedi difendendo poi per necessità il pareggio. La squadra di Teodori ha disputato un buon primo tempo mettendo alle strette i rivali in diverse circostanze. Marconi Sciarroni , Marconi , Massaroni e Palanca sono stati gli assalitori della porta da difesa da Piergentili. Una mira imprecisa ha impedito ai biancocelesti di affrontare il ritorno in libertà. Nulla è perduto se la squadra manterrà la stessa concentrazione di sette giorni fa. Il lavoro mentale oltre che tecnico, svolto dal mister Teodori è stato davvero importante. Se la determinazione unita alla volontà verranno integrate nel gioco, per il Porto d’Ascoli le chance di passare il turno si raddoppiano.

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