Giuseppe Gennari, Presidente del Centro “Leo Ferrè? non riesce a capire come mai gli Inni Sacri, concerto d’apertura del Festival Ferrè di quest’anno, non possano essere suonati anche nella nostra città, luogo dove ha sede il Centro Léo Ferré e l’omonimo Festival.

La Curia sambenedettese ha posto infatti il veto per lo svolgimento del concerto “Suite pour Léo? nell’Abbazia di S. Benedetto, concerto che proponeva per l’occasione lo stesso identico programma svoltosi lo scorso dicembre nella Cattedrale di Castellina in Chianti, autorizzato dalla Curia senese. In un comunicato stampa, Giuseppe Gennari, spiega le motivazioni che hanno portato a tale decisione.

“Per la prima volta nella decennale storia del Festival Ferré, una delle serate, quella di apertura (giovedì 3 giugno), non si terrà a S. Benedetto del Tronto, ma a Cupra Marittima, nella cornice di uno dei più suggestivi panorami della costa adriatica, quello del paese alto. Sarà infatti la Chiesa di Santa Maria in Castello, di proprietà della famiglia Grisostomi, a accogliere il concerto “Suite pour Léo? del duo Marcantoni-Bongelli, su poesia in musica e inni sacri di Léo Ferré.

Si è arrivati a questa felice soluzione grazie al rifiuto, invero sorprendente, da parte dell’esperto musicale della Curia sanbenedettese, di dare il licet allo svolgimento, nella locale Abbazia di San Benedetto, del concerto “Suite pour Léo?, che proponeva per l’occasione lo stesso identico programma con il quale si era tenuto lo scorso dicembre nella Cattedrale di Castellina in Chianti, responsabilmente autorizzato dalla Curia di Siena. Responsabilmente, sì. perché, prima di approvarlo, l’ufficio preposto aveva chiesto di poter controllare i testi dei pezzi programmati e solo dopo averne con cura vagliato la compatibilità con il luogo sacro, ha dato la sua piena autorizzazione, dimostrando una serietà di comportamento che è invece assolutamente mancata nell’omologo contesto curiale sanbenedettese, il cui esperto ha frettolosamente proclamato il suo rifiuto sulla base della lista dei soli titoli in programma!*

Come non rimanere di stucco poi, per non dire altro, se si pensa che esso prevedeva, oltre all’esecuzione di uno splendido Requiem, anche quella dei tre magnifici inni sacri che, ritrovati dopo la morte del Maestro, furono eseguiti nel 1998 in prima mondiale al più importante Festival di Musica Sacra del mondo, quello di Czestochowa in Polonia, con un successo tale che dalla Polonia è rimbalzato su tutta la più importante stampa italiana, perfino sull’Avvenire, noto come il giornale dei vescovi, con un articolo del 21/04/98, intitolato “Inediti sacri di Leo Ferré? e corredato da foto del Maestro scomparso!

Insomma questi Inni Sacri, che nelle Marche finora erano stati eseguiti solo al Duomo di Fermo, sono stati inopportunamente scippati proprio alla città di San Benedetto del Tronto, sede del Centro Léo Ferré e dell’omonimo Festival, il quale d’altronde da dieci anni viene regolarmente presentato e recensito, con caloroso e intelligente apprezzamento, sulle pagine curiali dell’Ancora!

Lo scippo tuttavia, e fortunatamente, non si è esteso ai cittadini, che potranno gustarne ugualmente l’elevatezza musicale e spirituale pagando il modico dazio di uno spostamento in auto per inoltrarsi nello splendido paesaggio di Cupra Marittima Alta, la sera di giovedì 3 giugno.”

Giuseppe Gennari

*Ne avesse richiesto i testi e avesse rifiutato il licet, nulla da dire, ognuno è libero di formulare il suo giudizio, per carità. Ma così, superficialmente come ha proceduto, si può parlare solo di arbitrario pregiudizio. Non si può dire che don Piero Vitali abbia fatto un buon servizio al buon nome dell’ufficio che rappresenta.

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